Gianpiero Farina
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L’orchestra Lazio non stecca la prima. Ma c’è la nota stonata Biglia

Il biancocelesti superano 2-1 il Bologna, ma l'argentino si infortuna

L’orchestra Lazio non stecca la prima. Ma c’è la nota stonata Biglia
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La Lazio batte il Bologna 2-1 e conquista i primi tre punti di questo campionato. Un primo tempo sfavillante e brillante quello dei biancocelesti, che hanno mostrato il gioco e le geometrie che hanno incantato tutti nella scorsa stagione. Un uno-due firmato Biglia e Kishna in appena 23 minuti. E’ l’olandese ex Ajax il protagonista della notte dell’Olimpico. Esordio in Serie A bagnato con un gol e con un prestazione fatta di velocità, rapidità di gambe e grande visione di gioco. Il gol di Mancosu, propiziato da una distrazione di Radu (sicuri non serva un terzino sinistro?) riapre il match, ma il Bologna, apparso ancora in rodaggio, ha l’occasione buona per il pareggio soltanto nel recupero. Emiliani rimandati.

Tegola in casa Lazio: Lucas Biglia va ko. Per il centrocampista argentino niente Leverkusen.

Tegola in casa Lazio: Lucas Biglia va ko. Per il centrocampista argentino niente Leverkusen.

NOTA DOLENTE – Ma purtroppo per la Lazio vi è anche una nota dolente: al 51′ Lucas Biglia si ferma. Lesione muscolare alla gamba destra, ma saranno necessari ulteriori controlli per stabilire l’entità di quest’ultima e quindi anche i tempi di recupero. Ma ciò che più conta al momento è che il centrocampista argentino non ci sarà mercoledì a Leverkusen nella sfida contro il Bayer, valida per il ritorno dei preliminari. Le sue lacrime e lo sguardo perso nel vuoto di Stefano Pioli testimoniano che si tratta di una tegola pesante, che va ad aggiungersi alle assenze già certe di Marchetti, Klose e Djordjevic. E’ inutile però piangersi addosso. La Lazio ha dimostrato, oggi come nella gara di andata contro i tedeschi, di essere viva, di avere compattezza, voglia, grinta, determinazione e spirito combattivo. Ed è da queste armi che bisogna ripartire con fiducia. Ed è con queste armi che la Lazio deve regalare la qualificazione in Champions League al suo popolo e al suo capitano ferito.

Gianpiero Farina

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