Francesco Scafidi
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Napoli, i motivi per cui la squadra di Sarri potrebbe essere la sorpresa della Serie A

La cura del tecnico toscano sta facendo effetto: potrebbero essere i partenopei la sorpresa di questo campionato?

Napoli, i motivi per cui la squadra di Sarri potrebbe essere la sorpresa della Serie A
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Dopo ottantadue lunghi giorni di attesa siamo di nuovo qui: l’Italia pallonara può finalmente riabbracciare il calcio. Domani alle 18 comincerà con Verona-Roma il lungo cammino verso lo scudetto 2015-2016. A 24 ore dall’inizio del campionato cominciano gli interrogativi su chi potrebbe essere il candidato numero uno alla vittoria finale, chi le possibile sorprese, chi il candidato alla retrocessione. Quella che per ora sicuramente sembra più la mina vagante del campionato è il Napoli di Sarri.

SARRI – Nonostante lo scetticismo che ha colpito l’arrivo del tecnico toscano sulla panchina azzurra, forse una allenatore con i piedi per terra e amante del lavoro sul campo era proprio quello che serviva alla squadra azzurra dopo i tanti proclami dell’era Benitez. Un uomo che odia i proclami davanti ai giornalisti, e già questa la prima differenza che si è colta fra i due dal primo giorno del ritiro a Dimaro. Ecco parliamo proprio del ritiro: squadra blindatissima, niente telefonini e televisione, solo massima concentrazione sul campo. Sul piano del gioco già si notano le prime differenze: abbandonato il dottrinismo tattico del tecnico spagnolo, al via le sperimentazioni tattiche dal 4-3-1-2 con Gabbiadini e Higuain a trascinare la squadra, al 4-3-2-1 con Mertens e Callejon a sostegno del Pipita. Ecco proprio il Pipita può essere l’arma in più di questa squadra, il giocatore che, nonostante 18 gol lo scorso anno, spesso non è riuscito ad essere decisivo, esempio il rigore sbagliato contro la Lazio che poteva regalare al Napoli i preliminari di Champions ai partenopei. La cura Sarri è quella che potrebbe servire al Pipita per ritornare in sé e fare ciò che sa far meglio: far gol.

ACQUISTI – I rinforzi di mercato sicuramente hanno migliorato il livello del Napoli soprattutto nel reparto difensivo: l’arrivo dell’ex Reina garantisce maggiori sicurezze rispetto a Rafael e Andujar, spesso responsabili di qualche gol di troppo subito, Hysaj, Chiriches, Koulibaly e Strinic sono una linea difensiva che possono garantire sia un ottima copertura difensiva che spinta in avanti come piace a Sarri. Valdifiori va a coprire quel ruolo di regista che, nella rosa del Napoli, era scoperto da tempo, affiancato dal motorino Allan e da un ritrovato Hamsik, che nel ruolo di mezz’ala sembra ritornato il giocatore di qualche tempo fa.  Certo, per ambire allo Scudetto e ad annullare il divario con la Juventus ci vorrà un miracolo, o comunque tanto lavoro sul campo, però sicuramente la squadra di Sarri potrà candidarsi come incognita numero uno nel campionato. Poi chissà nel calcio mai dire mai. I miracoli possono accadere.

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