Davide Terraneo
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Menez, Callejon e Ljajic, da protagonisti ad esuberi

I talenti di Milan, Napoli e Roma protagonisti della scorsa stagione rischiano di passare un'annata da panchinari esclusi

Menez, Callejon e Ljajic, da protagonisti ad esuberi
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Protagonisti della scorsa stagione, panchinari o esuberi di questa sessione di mercato. E’ il comune destino di Jeremy Menez, Josè Maria Callejon e Adem Ljajic, finiti ai margini del progetto delle rispettive squadre per motivi differenti e ora al centro di voci di mercato poco concrete. Una vera sorpresa per tre giocatori che soltanto sei mesi fa erano ai vertici della classifica dei capocannonieri.

DISCIPLINA MIHA – L’arrivo di Menez a parametro zero dal PSG non era stato salutato come un vero e proprio colpo di mercato, eppure il francese è stato spesso l’uomo della provvidenza per il Milan di Inzaghi. Le 16 reti che hanno permesso al numero 7 di salire al quinto posto nella classifica dei capocannonieri della scorsa stagione non sono bastate a convincere il nuovo tecnico Mihajlovic a puntare su di lui. Troppo indolente e anarchico il carattere di Menez per il rigido tatticismo di Sinisa, che al momento sembra preferire Honda ed eventualmente Cerci alle spalle della coppia Bacca-Luiz Adriano. Il recente infortunio alla schiena non fa altro che gettare ulteriori ombre sul ruolo societario del francese, soprattutto se le operazioni per portare a Milano Soriano e Ibrahimovic si dovessero concretizzare.

Josè Maria Callejon, fondamentale nel Napoli di Benitez e probabile riserva in quello di Sarri

Josè Maria Callejon, fondamentale nel Napoli di Benitez e probabile riserva in quello di Sarri

ALA TARPATA – Il problema del cambio di allenatore ha colpito anche Callejon, arrivato a Napoli grazie all’immensa stima di Benitez. Il tecnico spagnolo ha puntato forte sul connazionale schierato come trequartista esterno nel 4-2-3-1, ruolo adatto per il classe ’87 perché in grado di evidenziare la sua capacità di sacrificarsi anche in copertura oltre all’abilità nello sfruttare gli spazi in fase offensiva. Il 4-3-1-2 di Sarri lascia però Callejon fuori dal progetto dei partenopei, con le ali pure tagliate fuori dal modulo e la forte concorrenza di Insigne, Mertens e Gabbiadini per il posto al fianco di Higuain. Al contrario di Menez l’esterno spagnolo ha mercato e potrebbe decidere di lasciare la Campania per una squadra più adatta alle sue caratteristiche, ma a dieci giorni dalla fine del mercato non è semplice convincere De Laurentiis a vendere.

CONCORRENZA SPIETATA – Nessun cambio di allenatore invece alla base dell’esclusione di Adem Ljajic dalla probabile formazione titolare dalla Roma. Il tecnico Garcia è stato confermato alla guida dei giallorossi, ma gli arrivi dell’egiziano Mohamed Salah e dello spagnolo Iago Falque hanno relegato il serbo nelle posizioni di rincalzo nelle gerarchie del francese. Oltre ai nuovi acquisti infatti anche Gervinho e Ibarbo sembrano godere di una maggiore considerazione, mentre la forte spesa affrontata per portare Iturbe nella capitale potrebbe far preferire l’argentino all’ex Fiorentina. E pensare che Ljajic era arrivato a quota 8 reti in Serie A ad inizio febbraio nella scorsa stagione, una cifra da non sottovalutare per un’ala in un club con forte concorrenza. Andare in prestito in una società con meno alternative potrebbe essere una soluzione, ma i giallorossi non sembrano volersi privare di alcun gioiello. Se è normale che nel mondo del calcio nessuna stagione sia uguale a quella precedente, finire ai margini prima ancora dell’inizio della stagione dovrebbe far rivedere i piani di qualsiasi giocatore. Da Menez a Ljajic passando per Callejon, un possibile tridente da sogno rischia di scaldare tante panchine da qui a maggio.

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