Massimiliano Riverso
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La sindrome di Gianluca di Marzio

Se questa gente fosse impegnata sotto le lenzuola ogni volta che viene infettata da questo virus il mondo sarebbe un posto migliore...

La sindrome di Gianluca di Marzio
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Clamoroso, offerta pazzesca, il colpo, esclusiva, è fatta, e chi ne ha più ne metta. Sono queste alcune delle catchphrase divenute un must per giornalisti, esperti di calciomercato e blogger della sagra della porchetta. Nomi e giocatori che vengono trattati come Jenna Haze in una gang bang degna del miglior xxx made in America. La sindrome di Gianluca Di Marzio, – “niente di personale, vieni menzionato solo perché molti si immedesimano nella tua figura” – è stata inserita recentemente nella classifica internazionale delle malattie riconosciute dall’Organizzazione mondiale della sanità. Gli studiosi si sono basati sulla raffica di minkiate proposte quotidianamente da alcuni esperti della comunicazione e sulle baggianate proposte dai community manager sulle rete sociali. Il giornalismo sportivo ha già raggiunto livelli infimi, nello specifico il 2015 è stato l’anno della definitiva consacrazione di quell’informazione spazzatura che riempie le nostra quotidianità su internet come le discariche abusive di Scampia. Pazienza, bisogna farsene un ragione. Nel frattempo, per combattere la noia, non vi resta che sfogliare la slideshow di bside che Gazzetta&Soci ci spiattellano in home tutti giorni. Anche qui si può fare di meglio, basta collegarvi ai siti verticali che offrono milioni di video hot…

@MassiRiverso

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