Giulia Cassini
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LAC, tutti i dettagli del nuovo maxi-polo a Lugano

Cinque piani in tutto al LAC, da visitare: basti pensare che con circa 600 mq un solo piano del LAC ha lo stesso spazio dell'attuale Museo d'Arte cittadino.

LAC, tutti i dettagli del nuovo maxi-polo a Lugano
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LAC vuol dire  maxi-polo per arte scenica e visiva, musica e cultura in genere, all’ingresso di Lugano dal quartiere Paradiso, la zona più bella attigua al centro con strepitosa vista lago e gli alberghi più rinomati. Un auditorium da 1000 posti nato dalla collaborazione tra l’architetto Ivano Gianola e la Muller BBM di Monaco, sale espositive, spazi per eventi e comodissimi parcheggi. In più non una celebrazione inaugurale di un giorno, ma ben tre settimane di feste e spettacoli a settembre per festeggiare in grande questa scommessa riuscitissima, in cui Lugano si riconferma crocevia indispensabile anche per la bussola della cultura tra il Nord e il Sud dell’Europa. Al LAC avrà sede il Museo d’Arte della Svizzera italiana, nato dall’unione del Museo Cantonale d’Arte con il Museo d’Arte di Lugano. I suoi tre piani espositivi ospiteranno la collezione permanente della Città di Lugano e del Canton Ticino, mostre temporanee ed installazioni site specific. Al LAC i visitatori sono accolti dagli spazi di una imponente hall (650 mq) che si affaccia sulla nuovissima piazza Bernardino Luini, oggi la più grande di tutta la città. All’interno della struttura che colpisce per l’architettura post-contemporanea trovano naturale sviluppo il Teatro Studio, le sale multiuso, la sala didattica e l’agorà. Fanno parte del LAC anche gli spazi restaurati dell’antico convento dei francescani minori, l’autosilo sottostante con le opere d’arte dell’artista svizzero Felice Varini e il nuovo parco pubblico con accesso diretto dalla hall. Il LAC con i suoi 180.000 metri cubi è nato sul sedimento dell’ex albergo Palace.

LAC Lugano, la nuova struttura

LAC Lugano, la nuova struttura

LE MOSTRE- Ben quattro le mostre di apertura al LAC. 1) “Orizzonte Nord- Sud. Protagonisti dell’arte europea ai due versanti delle Alpi  1840-1960″ (12 settembre 2015 – 10 gennaio 2016) : un viaggio attraverso le opere di alcuni grandi protagonisti dell’arte degli ultimi due secoli a nord del Gottardo e nel “paese dove fioriscono i limoni”. 2) Un’esposizione complementare nella storica dimora del Museo Cantonale d’Arte dal titolo “In Ticino. Presenza d’arte nella Svizzera Italiana 1840-1960″ (12 settembre 2015 – 28 febbraio 2016). 3) Un terzo piano espositivo del LAC  ospiterà invece la personale “Anthony McCall. Solid Light Works” (12 settembre 2015 – 31 gennaio 2016) espressamente concepita dall’artista britannico per questo uovo spazio. 4) L’artista italiano Giulio Paolini sarà protagonista dello Spazio-1 col progetto “Teatro di Mnemosine. Giulio Paolini d’aprés Watteau” (12 settembre 2015 – 10 gennaio 2016) nell’ambito di una serie di approfondimenti dedicati agli autori. Allo Spazio -1 verrà proposto anche il nuovo allestimento della Collezione Giancarlo e Danna Olgiati.

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