Modestino Picariello
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La nostalgia del Barcellona per i vecchi tempi

Nessuno può reggere in estate tre partite decisive in una settimana. Nemmeno il Barcellona dei Marziani

La nostalgia del Barcellona per i vecchi tempi
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Messi: non è bastato un suo gol al Barcellona contro il Bilbao

Messi: non è bastato un suo gol al Barcellona contro il Bilbao

12/08/2015 Barcellona – Siviglia 5-4 (dts)

15/08/2015 Athletic Bilbao – Barcellona 4-0

17/08/2015 Barcellona – Athletic Bilbao 1-1

Basta questo calendario per spiegare l’addio al “sextete” dei blaugrana: un calendario che li costringe a giocare tre partite per due coppe in 7 giorni, contro squadre che non hanno dovuto far altro che prepararsi per prendere lo scalpo dei più grandi. Se sei il migliore è anche perchè ti organizzi, non puoi permetterti la filosofia del partita per partita. Aggiunto al fatto che si è ad agosto quando tutte le squadre italiane, solo per fare un esempio, sono ancora in alto mare con mercato e preparazione. Era partita benissimo col Siviglia, poi l’improvviso calo ha portato i blaugrana a usare tutte le energie per la Supercoppa Europea. Risultato? Aduriz, da buon giocatore, è diventato contro le riserve del Barca l’eroe degli indipendentisti baschi, e il suo gol dell’1-1 è stato emblematico: nessuno del Barcellona, in 10 per l’espulsione di Piqué, è andato a coprirlo, lasciandogli anche il tempo di sbagliare e segnare sulla ribattuta.

NELLA MACCHINA DEL TEMPO – Chissà se Luis Enrique, nella speciale classifica di coloro che hanno giocato da protagonisti ad altissimi livelli nel calcio di vent’anni fa, avrebbe voluto far riscendere la squadra in campo in quell’epoca, la sua, dove il numero delle partite era ancora consono a fare in modo che in una squadra fosse valorizzato il talento e non esclusivamente la tenuta fisica. Fateci caso: all’andata, contro il Bilbao, il Barcellona ha retto senza troppi problemi capitolando solo perché Ter Stegen continua a uscire dalla porta quando lui le uscite non le ha mai sapute fare. Nella ripresa il crollo e l’addio alla Supercoppa Spagnola,  che merita un’ulteriore considerazione.

LUCIDA FOLLIA – Al di là del fatto che nel ritorno il Barca ha mostrato l’unico suo limite caratteriale, quello di non saper perdere (bruttissime le scenate a fine primo tempo), la squadra di Luis Enrique, vuoi anche per la stanchezza, ha tirato i remi in barca, limitandosi a non perdere davanti al proprio pubblico. Gestione delle energie, perchè la prossima non si può fallire ed è alle porte. Sapete qual è?

23 agosto 2015 Athletic Bilbao – Barcellona: scommettiamo che andrà in maniera leggermente diversa con solo qualche giorno di riposo in più?

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