Andrea Siino
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Belotti, il gallo non vola: ecco perchè

Pesanti critiche all'attaccante bergamasco, ma le colpe non sono solamente sue

Belotti, il gallo non vola: ecco perchè
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Se fino a qualche mese fa il giovane Andrea Belotti sembrava poter essere l’uomo da cui ripartire per il Palermo, una delle poche certezze rosanero post-Dybala, ora la storia si è completamente ribaltata: l’ultima parte della passata stagione ed il precampionato sono stati al di sotto delle aspettative e l’attaccante bergamasco scuola Albinoleffe, che nelle recenti apparizioni non ha certo brillato per vena realizzativa e freddezza sotto porta, ora è ad un passo dal trasferimento al Torino, che avrebbe già formulato un’offerta di circa 7 milioni al club di Zamparini. Anche la fiducia della tifoseria, specie dopo la mediocre prestazione contro l’Avellino in Coppa Italia, inizia a vacillare, ma, forse, le colpe non sono solo del giocatore.

Andrea Belotti con la maglia dell'under 21

Andrea Belotti con la maglia dell’under 21

SCHIERAMENTO TATTICO – Già dalla passata stagione la cessione di Paulo Dybala era nell’aria e la mega-offerta della Juventus è stata un’occasione da cogliere al balzo. Tuttavia, il ruolo della punta argentina negli schemi di Beppe Iachini era di vitale importanza: al giocatore spettava il compito di fare reparto da solo, spaziando in continuazione da una parte all’altra del campo supportato dall’estro di Franco Vazquez, con cui l’intesa sia dentro che fuori dal campo era evidente. Belotti non è l’uomo adatto per fare questo genere di lavoro: è inevitabile che, affidando ad un atleta di una certa stazza, seppur veloce e pieno di spirito di sacrificio, il compito di far partire l’azione dalla propria trequarti, la capacità di insaccare la palla in rete ne risenta. Sarebbe dunque superficiale, sia da parte della dirigenza che da parte dello stesso allenatore, considerare Belotti l’erede naturale di Dybala, per un’evidente incompatibilità tattica tra i due. Sarebbe auspicabile per l’economia della squadra, piuttosto, un cambio di modulo, approfittando anche dell’evidente ascesa di Robin Quaison, a segno in quasi tutte le apparizioni estive: uno schieramento con lui e Vazquez (uno più atletico e mobile, l’altro capace di tirare fuori dal cappello un capolavoro ad ogni tocco di palla), a supporto di un’unica punta fisica come Belotti, potrebbe essere la scelta giusta per regalare la giusta dose di imprevedibilità offensiva che, probabilmente, allo stato attuale, manca alla formazione palermitana.

I POSSIBILI SOSTITUTI – Continuano, intanto, i contatti con Alberto Gilardino: la trattativa è già in stato avanzato e sono previste le visite mediche già a partire dalla prossima settimana. Il nome non soddisfa, tuttavia, l’esigente palato della tifoseria rosanero, memore del celebre gol irregolare segnato dall’attaccante ai tempi della Fiorentina contro la sua possibile futura squadra. Più lontane le piste che porterebbero a Campbell e Araujo, dopo le ripetute smentite degli agenti. Voci dell’ultima ora vorrebbero, invece, Marcello Trotta, in forza all’Avellino, vicino al Palermo dopo aver piacevolmente colpito il patron Zamparini nel match di Coppa Italia.

 

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