Francesco Ricciardi
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Milan, mercato superiore all’Inter: ecco perchè

I rossoneri superano i cugini nel mercato: acquisti importanti al posto gusto e al momento giusto...

Milan, mercato superiore all’Inter: ecco perchè
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Non sempre comprare tanti calciatori equivale ad ottenere i risultati sperati: la dimostrazione di questa banale teoria è l’Inter di Roberto Mancini, che in pochissimi mesi ha messo in discussione il talento di molti calciatori, per il gusto di cambiare pagina. Ma a volte cambiare pagina, troppo spesso, significa confusione e le prima uscite stagionali della squadra nerazzurra ne sono la dimostrazione, seppur amichevoli i dati sono inquietanti. Il mercato del Milan, anch’esso costoso e ricco, invece, è stato fatto nel migliore dei modi: Romagnoli era quello che serviva per ripartire in difesa. Potrebbe non bastare, ma è un investimento in ottica futura importantissimo. Idem Bertolacci a centrocampo: giovane. bravo, italiano. Pagato tanto, ma il campo dirà la sua. Mauri, preso a zero, è un ragazzo che ha bisogno di crescere. In attacco sono arrivati due big: Carlos Bacca e Luiz Adriano. Due nomi del genere mancavano da tempo in maglia rossonera. Inoltre c’è stato il ritorno di Ely, piacevole sorpresa estiva, dall’Avellino. E il mercato del Milan non è ancora chiuso.

INVESTIRE TANTO NON SEMPRE BASTA – L’Inter ha investito tanto, ma serve anche molta lucidità negli investimenti. Comprare a casaccio non è sinonimo di bravura e di miglioramento. Galliani, e qui gliene va dato ampio merito, è stato lucido a risparmiare i soldi per Kondogbia e investirli al meglio. Magari Romagnoli con l’arrivo del centrocampista ex Monaco non sarebbe arrivato. Inoltre, e qui c’è la mano di Sinisa Mihajlovic, il Milan ha una struttura di gioco ben preciso, mentre l’Inter appare confusa e disordinata, un po’ come il suo mercato insomma. Infine, se dovesse arrivare, anzi ritornare, Zlatan Ibrahimovic, i rossoneri sarebbero di gran lunga i favoriti per essere classificati come l’anti-Juventus del prossimo campionato. Poi ovviamente sarà il campo, giudice inappellabile, a decidere e a parlare. Con quel derby alla terza giornata a dare la prima sentenza.

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