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5 motivi per cui Gerson potrebbe essere il nuovo Totti

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Gerson erede di Totti.

I giallorossi sono tra i più attivi sul mercato e, dopo aver preso Iago Falque, Salah, Dzeko ed aver ceduto Romagnoli, chiudono un altro colpo in entrato con l’acquisto dalla Fluminense di Gerson, per una cifra vicina tra i 17-18 milioni di euro. Il giovanissimo talento brasiliano era sulla lista della spesa anche del Barcellona, ma è stata la Roma ad avere la meglio. Gerson ha postato una sua foto con la maglia numero 10 della Roma… Potrebbe essere lui il nuovo Totti? Andiamo ad analizzare i perché.

1) L’ETA’ –  Francesco Totti è sulla soglia dei 39 anni e, nonostante qualche buona prestazione (vedasi il derby di andata della scorsa stagione, dove trascinò i giallorossi al pareggio), l’età avanza e si fa sentire anche per lui. Gerson è un classe ’97, che fa di lui un giovanissimo calciatore di appena 18 anni, con una carriera che ancora deve prendere il via. Da una parte abbiamo il capitano della Roma, il suo passato e presente, mentre dall’altra, vista l’età anagrafica, il futuro.

2) IL RUOLO – Gerson è un abile trequartista mancino, che non disdegna di partire dall’esterno per accentrarsi. Anche Totti ad inizio carriera giocava sulla trequarti e, nel biennio zemaniano, giocò anche ala sinistra, per passare successivamente ad essere un falso centravanti. Una carriera iniziata da entrambi nello stesso ruolo, ovvero da trequartisti.

3) ASSIST – Pur essendo un finalizzatore, la classe di Francesco Totti, lo ha reso un abile uomo-assist e creatore di gioco. Anche Gerson non è da meno e la sua arma migliore è considerata l’assist. Altro fattore comune nel paragone tra l’azzurro e il brasiliano.

4) PERSONALITA’ – Il carisma del capitano romanista è conosciuto da tutti. Vero e proprio leader in campo e fuori dal campo e vero e proprio trascinatore. Cosi come Gerson, che non disdegna giocate difficili per trascinare la sua ormai ex squadra, il Fluminense. E poi, l’aver posato con la numero 10 giallorossa, dimostra che il ragazzo ama le sfide e non si tira mai indietro, neanche davanti ad un vero totem del calcio romanista.

5) PREDESTINATI – Due predestinati Totti e Gerson. Il primo debutta da titolare nel 1993, in una partita di Coppa Italia vinta dalla Roma, mentre il brasiliano debutta da titolare nel 2015, in una partita vinta dal Fluminense contro il Resende. Due debutti da titolari, due partite vinte. Per l’italiano una carriera iniziata con un successo e che è proseguita e sta proseguendo con successi personali e di squadra; per Gerson una carriera iniziata con una vittoria e che, i tifosi della Roma e il giocatore, sperano possa essere piena di soddisfazioni.

Gerson Santos da Silva, meglio noto come Gerson, può essere il nuovo Francesco Totti? Emulare un campione come è stato l’azzurro è difficile, ma il futuro sorride al brasiliano, che, al momento, non si pone alcun limite.

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