Davide Terraneo
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Palermo in demolizione, qualcuno fermi Zamparini

I rosanero hanno incassato più di 30 milioni per la cessione di Dybala ma non hanno rimpiazzato il bomber argentino. Se partisse anche Belotti...

Palermo in demolizione, qualcuno fermi Zamparini
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Qualcuno fermi Zamparini. Le mosse di mercato del presidente del Palermo rischiano di causare un’involuzione all’interno della più grande sorpresa dello scorso campionato, compromettendo la rinascita di un club che soltanto cinque anni fa disputava i gironi di Europa League. Un sogno che rischia di rimanere lontano se il patron continuerà a pensare più agli incassi che al rendimento dei giocatori.

SALVADANAIO INTEGRO – Il salvadanaio di Zamparini contiene a stento l’enorme cifra incassata per la cessione di Dybala, approdato alla Juventus per 32 milioni più eventuali bonus. Quando arriva il momento di prendere il martello per spaccare il maialino però il patron è sempre titubante, e anzi prova con la forza ad inserire qualche altro milioncino. In fondo con i tempi che corrono una trentina di milioni potrebbero non bastare per tirare avanti, e allora ecco che anche un altro giovane talento del Palermo rischia di cambiare maglia. Su Belotti è infatti forte l’interesse del Torino, pronto ad offrire 8 milioni per “il gallo”. Una cifra non male per una promessa non ancora esplosa, ma di certo sul piatto non c’è la classica cifra irrinunciabile.

Paulo Dybala, ceduto alla Juventus per 32 milioni più bonus

Paulo Dybala, ceduto alla Juventus per 32 milioni più bonus

RICORDI DA B…RIVIDI – La gestione del mercato del Palermo ricorda quella dell’estate 2011, quando i rosanero incassarono 42 milioni per la partenza di Javier Pastore verso Parigi e i 12 derivanti dal già avvenuto trasferimento di Cavani al Napoli. Un introito importante per Zamparini, che però cedette in quella sessione estiva altri elementi interessanti come Glik, Sirigu e Bovo acquistando giocatori per un totale di una trentina di milioni Viviano, Silvestre, Barreto, Vazquez, Mantovani e Della Rocca, nessuno dei quali si è rivelato in grado di mantenere il Palermo ai livelli della stagione precedente. Il sedicesimo posto del 2011/12 fu soltanto il preludio dell’annata da brividi culminata in diciottesima posizione con la retrocessione. I 20 milioni avanzati nelle casse di Zamparini hanno fatto la muffa nella serie cadetta, in attesa di tornare ad alti livelli. Ma una volta ritrovato un ruolo importante in Serie A perseverare nei propri errori sarebbe un delitto ancora più grave.

POCHI OBIETTIVI – Preoccupa ancora di più i tifosi siciliani l’assenza di reali obiettivi di mercato. Finora questa sessione ha portato a Palermo soltanto giocatori pagati meno di 3 milioni e con ancora poca esperienza alle spalle. In tutto sono stati spesi meno di 10 milioni per garantire a Iachini Hiljemark, Goldaniga, El Kaoutari, Cassini, Trajkovski e Rispoli. Nessuna prima punta, nessun calciatore già affermato. D’accordo puntare sui giovani, ma così si rischia di esagerare. Senza contare poi che gli unici attaccanti seguiti al momento sono Araujo del Las Palmas e Campbell dell’Arsenal, di cui si parla da quando è partito Dybala. Se in tre mesi non è arrivato nemmeno un costaricense in rotta con il suo club qualche difficoltà ad acquistare esiste, inutile negarlo. In questo momento però se dovesse partire Belotti il Palermo si ritroverebbe a corto di prime punte, avendo salutato anche Makienok. Difficile per Iachini riuscire ad organizzare una squadra in grado di salvarsi senza acquisti convincenti. Ma tanto se qualcosa dovesse andare storto il primo a saltare sarebbe lui. Si sa, Zamparini perde il pelo ma non il vizio. Che non perda la Serie A anche quest’anno. Retrocedere con 40 milioni in tasca sarebbe un vero peccato.

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