Davide Terraneo
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Milan, Bacca-Romagnoli valgono (quasi) quanto Ibra-Thiago

I rossoneri non hanno badato a spese per rinforzare la rosa, ma da quando Galliani ha contanti da spendere i colpi low cost sono un lontano ricordo

Milan, Bacca-Romagnoli valgono (quasi) quanto Ibra-Thiago
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Chi ha detto che i soldi non fanno la felicità? Da quando il Milan ha trovato fondi nuovi dall’accordo con mister Bee Adriano Galliani è al settimo cielo, con la possibilità di dimostrare il suo valore senza aver bisogno di mendicare prestiti o implorare parametri zero. Eppure il condor sembra accontentarsi di svolazzare da un club all’altro offrendo denaro contante, come se pagare un giocatore senza provare a contenere la spesa aumentasse la sua qualità in campo.

IBRA VS BACCA – 55 milioni che possono diventare 60 con i bonus. Un investimento importante quello che ha portato Bacca e Romagnoli al Milan, soprattutto perché si tratta di giocatori non ancora affermati ai massimi livelli in campo internazionale. Per fare una proporzione, il PSG pagò 63 milioni il doppio colpo IbrahimovicThiago Silva nell’estate del 2012. Soltanto 3 milioni (magari 8, d’accordo) in più di quanto speso per i due sopra citati, certamente nomi meno altisonanti e realisticamente meno determinanti per risolvere le partite. Erano tempi diversi di mercato ed era un altro Milan, su questo non c’è dubbio. Ma potersi permettere di spendere cifre importanti non giustifica sprechi.

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ADDIO LOW COST Nell’arco di 12 mesi Galliani si è trovato da un Milan in versione RyanAir che per tenere su la baracca pensa di introdurre i posti in piedi ad una FlyEmirates in grado di viziare e coccolare i suoi clienti. E viaggiando in prima classe l’a.d. si è dimenticato i tempi difficili, quando riusciva a rimediare giocatori interessanti senza tirare fuori il portafogli. Per Bacca è stata pagata la clausola rescissoria, Bertolacci è arrivato alla cifra chiesta dalla Roma e lo Shaktar non credeva ai suoi occhi quando si è visto offrire 8 milioni per un giocatore di 28 anni in scadenza a gennaio. Un mercato del genere avrebbe potuto farlo anche un imprenditore thailandese random che non ha mai visto un pallone rotolare. Basta offrire una cena e cacciare la grana. Senza trattare, senza provare a fare l’affare o a scovare il talento low cost. Il Galliani abile cercatore di pietruzze d’oro è passato a farsi finanziare le pietre preziose. Nulla di male, per carità. Ma dov’è finito il condor?

TRAFFICO IN DIFESA E’ forse sfuggito alla programmazione dei rossoneri che Mihajlovic accoglie con Romagnoli l’undicesimo difensore in rosa. Un numero esorbitante per una formazione che quest’anno non prenderà parte ad alcuna competizione europea e dovrà riuscire a far accettare la panchina a molti giocatori d’esperienza. Il nuovo acquisto è il settimo centrale della linea davanti a Diego Lopez, in un ruolo dove Mexes, Alex, Paletta, Zapata, Zaccardo ed Ely scalpitano per due maglie da titolare. Ancora una volta l’impressione è che fosse meglio prima sfoltire il reparto e poi pensare ad un nuovo acquisto, magari meno costoso. Ma in questo Milan così ricco non c’è tempo per pensare alla programmazione. Se in futuro servirà si pagherà qualcuno per farlo. In fondo se Bacca e Romagnoli costano quasi quanto Ibra e Thiago Silva è perché hanno dimostrato di potersi prendere sulle spalle una squadra in difficoltà. O no?

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