Gianpiero Farina
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Le 14 medaglie dell’Italia ai Mondiali di nuoto

Bottino positivo per la spedizione azzurra in quel di Kazan

Le 14 medaglie dell’Italia ai Mondiali di nuoto
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L’Italia chiude con 14 medaglie i mondiali di nuoto svoltisi in quel di Kazan, in Russia. 3 ori, 3 argenti e 8 bronzi: questo il bottino della spedizione azzurra. Tania Cagnotto, Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri le star.

NUOTO DI FONDO – Ad aprire le danze è stato il nuoto di fondo, o nuoto in acque libere. La prima medaglia è stata quella di Matteo Furlan, terzo nella 5 km maschile. Lo stesso atleta friulano concede il bis nella 25 km. Ed è proprio in questa gara che arriva la prima medaglia d’oro, conquistata da Simone Ruffini.

NUOTO SINCRONIZZATO – Arrivano due medaglie anche dal nuoto sincronizzato, entrambe di bronzo e in tutte e due c’è lo zampino di Giorgio Minisini. L’atleta romano chiude al terzo posto la gara del sincro misto tecnico in coppia con Manlia Flamini, per poi ripetersi nel sincro misto libero, stavolta però in compagnia di Mariangela Perrupato.

TUFFI – La grande protagonista è sempre lei: Tania Cagnotto. La bolzanina ha conquistato la sua prima medaglia d’oro iridata nella gara dal trampolino di 1 m. Ma in questo mondiale per lei sono arrivati anche due bronzi dal trampolino 3m e nel sincro misto in compagnia di Maicol Verzottto.

PALLANUOTO – Bronzo per il Setterosa e medaglia di legno per il Settebello: questo il mondiale della pallanuoto azzurra. Le ragazze di Paolo Conti hanno superato, nella finale per il terzo posto, l’Australia ai calci di rigore, fatali invece nella semifinale contro l’Olanda, battuta poi in finale dagli Stati Uniti. E proprio ai rigori, i ragazzi di Sandro Campagna sono stati superati dalla Grecia, dicendo così addio al podio mondiale. Oro alla Serbia e argento alla Croazia.

NUOTO IN VASCA – Cinque medaglie per il nuoto in vasca: un grande risultato. Ad aprire le danze è la 4×100 maschile, che conquista una medaglia di bronzo storica. E poi entra in scena lei: Federica Pellegrini. Argento nella sua gara, i 200 stile libero, e soprattutto nella 4×200 femminile, letteralmente trascinata con una rimonta che entra di diritto nella storia del nuoto. L’altra star è Gregorio Paltrinieri, che conquista l’argento negli 800 stile libero, arrendendosi soltanto al cinese Sun Yang. Ma Greg chiude il mondiale italiano con il botto, prendendosi l’oro nei 1500 sl.

Una bella e ottima Italia, non c’è che dire. Il nuoto azzurro, in tutte le sue sfaccettature, sembra essere in ottima salute. Appuntamento ora Budapest 2017. Anzi no, a Rio 2016!

Gianpiero Farina

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