Massimiliano Riverso

Vergognati Sampdoria

Vergognati Sampdoria
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Ma quale onore. Quale orgoglio. Uscire nel preliminare di Europa League contro gli sconosciuti del Vojvodina è un chiaro segnale che molte squadre l’Europa la dovrebbero guardare solo dalla poltrona del proprio salone con una birra fredda e delle patatine in busta. 

La vittoria di Pirro della Sampdoria in quel di Novi Sad, non potrà minimamente cancellare una delle sconfitte più cocenti del movimento calcistico italiano, una debacle frutto della superbia di un allenatore non adeguato alla Serie A e di giocatori che pensavano di disputare la classica sfida tra scapoli e ammogliati. Come diceva il buon Vuji in una delle sue celeberrime interviste:”In campo sembravamo turisti, con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato biglietto”. Parole sante.

Nei panni di Ferrero avrei spedito Zenga a raccogliere patate in Serbia e i giocatori in ritiro punitivo sulla vetta più scoscesa e sperduta dei Balcani. 

L’eliminazione dei blucerchiati contro i serbi è una mazzata per la rincorsa dell’Italia al terzo posto nel ranking europeo, un ritorno al passato dopo quanto di buono mostrato nelle passata temporada, una mancanza di rispetto per tutto il movimento calcistico italiano. Le partecipazioni alle coppe europee dovrebbero essere assegnate in maniera differente lasciando le porte aperte a quei club in grado di competere alla pari con le altre squadre. La nascita di due Superleghe potrebbe evitarci queste figure barbine e contribuire ad accrescere il blasone del calcio italiano in Europa. Percorrendo il sentiero della Samp rischiamo di sprofondare in un abisso.

@MassiRiverso

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