Giulia Cassini
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Impressionisti e poi?Un tuffo nell’arte

200 giorni con 52 capolavori eccezionalmente a Genova

Impressionisti e poi?Un tuffo nell’arte
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Dagli impressionisti a Picasso, una sala di Palazzo Ducale, courtesy ufficio stampa

Dagli impressionisti a Picasso, una sala di Palazzo Ducale, courtesy ufficio stampa

Dagli Impressionisti a Picasso i grandi capolavori del Detroit Institute of Arts sbarcano a Genova nella sede di Palazzo Ducale per quello che è già il più atteso evento dell’anno in Liguria. Quasi fosse l’apertura di un nuovo museo di arte moderna, per l’eccezionale periodo di 200 giorni, con una selezione di 52 pezzi dei più grandi pittori del ‘900 nel loro periodo di massima espressione artistica e per ripercorrere all’inverso il tragitto che da Detroit porta al vecchio continente. Ritroviamo a Palazzo Ducale pionieri e simboli delle avanguardie: Monet, Van Gogh, Renoir, Degas, Picasso, Matisse, Kandinsky, artisti capaci di anticipare il gusto del moderno attraverso le loro tele, espressione di tutte quelle novità e stimoli che hanno caratterizzato l’Europa di inizio ‘900. Curata congiuntamente da Salvador Salort-Pons e Stefano Zuffi presenta un corposo e completo catalogo dagli impressionisti in avanti con la garanzia di Skira editore. La conferenza stampa di presentazione della mostra verrà ospitata, il giorno 21 settembre 2015, nella sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia, alla presenza dell’Ambasciatore John R. Phillips e del Sindaco di Genova Marco Doria.

LA MOSTRA- In anteprima sveliamo lo spettacolare percorso mostra “Dagli impressionisti a Picasso” partendo quindi logicamente dagli impressionisti. La volontà di aprirsi alla luce libera della natura è una conquista che – agli albori dell’impressionismo – passa attraverso il realismo intenso di Courbet (Bagnante addormentata presso un ruscello) e le opere narrative di pittori “alla moda” come Gervex e Carolus-Durand, ma approda poi alla gloria del colore di un capolavoro di Claude Monet, i radiosi Gladioli databili intorno al 1876. Altrettanto significativo è il luminoso Sentiero di Camille Pissarro, che costituisce un autonomo, libero sviluppo dell’impressionismo, riflesso in un ampio paesaggio di campagna. Significativa in questa sala è la presenza di tre opere affascinanti di Pierre Auguste Renoir, a cominciare dalla Donna in poltrona che coincide con la prima mostra degli impressionisti (1874), per giungere a due opere della tarda maturità, ormai dopo la svolta dell’anno 1900. Uno spazio autonomo è dedicato alla figura di Edgar Degas, mentre a sala successiva ospita Vincent Van Gogh. La Riva della Oise ad Auvers, del 1890, è un capolavoro che si impone per l’esplosiva carica del colore, ma anche per le dimensioni significative. Immediato e molto intenso è il confronto con una serie di quattro straordinari dipinti di Paul Cézanne. Si prosegue con Henri Matisse, i ritratti di Amedeo Modigliani, le tele dei francesi Raoul Dufy e Georges Rouault, del bielorusso Chaim Soutine e gli esponenti delle avanguardie tedesche ( Emil Nolde e Oskar Kokoschka per esempio). Altro punto fermo la sala monografica dedicata a Pablo Picasso che presenta sei tele dal periodo blu, alla scomposizione cubista, al “classicismo” dei primi anni Venti.La mostra “Dagli impressionisti a Picasso” si conclude con una sala che esce dalla sequenza cronologica per presentare un gruppo di autoritratti, come l’inconfondibile sguardo penetrante di Van Gogh nell’Autoritratto con il cappello di paglia (1887).
Dagli Impressionisti a Picasso, Genova, Palazzo Ducale, 25 settembre 2015 – 10 aprile 2016.

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