Francesco Ricciardi

Berlusconi-Mr Bee, to be(e) or not to be(e): superati gli scogli per la firma

Il Milan pronto alla Rivoluzione: inizia una nuova era firmate Bee

Berlusconi-Mr Bee, to be(e) or not to be(e): superati gli scogli per la firma
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To be, or not to be. Essere o non essere. Quale migliore frase per simboleggiare la chiusura dell'accordo tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaboul, ormai prossima ad essere messa nero su bianco.

Il Milan è pronto ad iniziare una nuova era. Ma andiamo con ordine. Ci sono voluti diversi mesi per trovare un accordo di massima tra l'imprenditore thailandese Mister Bee, da sempre tifoso del Milan, e Silvio Berlusconi, che verrà ricordato come colui che rese il Diavolo grande. Un'operazione complessa, difficilissima, ma soprattutto molto ingegnosa: il presidente rossonero rimarrà a capo della società milanese. Bee acquisterà il 48% per 485mln di euro, una cifra monstre.

Negli ultimi giorni, però, sembravano essere sorti dei piccoli intoppi, tutti (quasi) risolti che portano alla firma immediata del magnate, che potrebbe arrivare già ad inizio settimana. I problemi, non pochi, passavano dalle modalità della quotazione, alle percentuali di azioni che ciascuna parte dovrà vendere, dalla ripartizione della massa debitoria alle competenze dei consiglieri di amministrazione della cordata cino-thailandese, dal timing per il versamento dei 480 milioni all’inclusione di eventuali penali ovvero di clausole put and call a favore di una o dell’altra parte. Tutte azioni legali a cui hanno partecipato azionisti di Fininvest e di Bee. Tutte limature che andavano fatte e risolte nel più breve tempo possibile, prima che gli intoppi diventassero troppo grandi.

Ciak si gira: tutto fatto? No, resta il problema di chi siederà a capo del Milan quando Bee acquisterà la quota di maggioranza, resta da capire che ruolo Berlusconi occuperà in futuro. Ma non solo: il problema Doyen è quello più importante. Proprio così. Nelio Lucas in un primo momento aveva il ruolo di consulente di mercato, ma la FIFA ha vietato che le società TPO comprassero parte dei cartellini dei calciatori. Nelle ultime ore si parla anche di un possibile stop alla partecipazione delle stesse ai fondi dei club. Ci sarà da capire anche la posizione di Galliani. Una situazione in evoluzione.

Infine, il problema stadio: il Milan continua a lavorare sul progetto ma servono nuove risorse. In tal senso Barbara Berlusconi starebbe cercando un accordo con lo stesso Bee per realizzare il grande sogno di suo padre. Anche questa situazione andrà chiarita, a scanso di equivoci finali. Insomma, l'affare deve essere ultimato, ma l'ottimismo e ile-accordo regnano sovrani. Il Milan è pronto a tornare grande e a ricoprirsi della gloria passata, presente e futura. To Bee.

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