Francesco Scafidi
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Le 5 peggiori sconfitte del calcio italiano

Il crollo della Sampdoria non è il primo nelle esperienze europee delle squadre italiane. Ecco la top 5 delle Caporetto calcistiche

Le 5 peggiori sconfitte del calcio italiano
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La stagione europea italiana si apre con un poker servito a domicilio alla Sampdoria dai serbi del Vojvodina, squadra occupante la 216esima posizione nel ranking UEFA. La disfatta di ieri sera del Ferraris merita di essere inserita nell’almanacco dei “Caporetto” calcistici italiani. Infatti il calcio italiano non è nuovo a sconfitte del genere in competizioni Europee, dove squadre ben più blasonate della Sampdoria hanno visto infrangersi i loro sogni di gloria contro club nettamente inferiori. Vediamone i casi più clamorosi:

Wiener Sport Club-Juventus 7-0 (1957-1958): la più grande e cocente batosta rimediata da una squadra italiana in Europa è arrivata nel 1958 quando la Juventus venne umiliata dal Wiener Sport. Dopo aver vinto l’andata con un netto 3-1 il discorso qualificazione sembrava archiviato per il club di Torino. Invece non fu così: gli austriaci realizzarono il primo goal al 24′ con Skerlen. Poi ci fu il poker di Hamerl che andò a segno al 34′, 38′, 64′ e all’80’. Negli ultimi 10 minuti finali arrivò la doppietta di Hof all’82’ e 85′ condannando la Juventus, con in campo gente del calibro di Sivori e Bettega, alla più pesante sconfitta italiana in una competizione Europea.

Lens-Lazio 6-0 (1977-1978): sotto l’iccessante pioggia del nord della Francia la Lazio afronta il Lens nel secondo turno di Coppa Uefa, dopo il due a zero guadagnato all’ Olimpico. Il primo tempo si conclude a reti inviolate, ma all’inizio della ripresa una doppietta di Six pareggia i conti dell’andata. La partita termina in parità, si va ai supplementari dove i transalpini si scatenano: una rete di Bousdira, un’altra di Six e la doppietta di Djebaili regalano un’incredibile rimonta alla squadra francese.

Inter-Alaves 0-2 (2000-2001): la campagna europea nerazzura quell’anno era iniziata come peggio non poteva, con l’eliminazione nel preliminare di Champions League ad opera dell’Helsingborg (partita che meriterebbe di essere menzionata in questa  speciale classifica). L’Inter, retrocessa in Uefa, si trova ad affrontare agli ottavi di finale i sorprendenti spagnoli dell’Alaves di Javi Moreno. All’andata in Spagna pareggia 3-3 e i giochi sembrano fatti in vista del ritorno a San Siro. Due settimane dopo però succede qualcosa che ha dell’incredibile: Jordi Cruijff, figlio del grande Johan, porta in vantaggio i suoi eliminando di fatto i nerazzurri, che subiranno il colpo del ko nel finale a opera di Tomic.

Deportivo-Milan 4-0 (2003-2004):  una delle più grandi beffe nella storia rossonera, seconda soltanto alla clamorosa finale di Instanbul contro il Liverpool. Il Milan affronta al Riazor il Deportivo La Coruna forte del 4-1 maturato a San Siro. Sembra solo una formalità per la squadra di Ancelotti, ma dopo 35′ i rossoneri sono già sotto di due reti e allo scadere del primo tempo addirittura il vantaggio dela gara d’andata è annullato quando Luque infila Dida per la terza volta. Nella ripresa i rossoneri cercano di segnare il gol della tranquillità, però al 67′ il tiro di Fran viene deviato da Cafù che mette fuori causa Dida e regala al Deportivo un inaspettato e clamoroso passaggio in semifinale.

Udinese-Slovan Liberec 1-3 (2013-2014): quello che doveva essere uno snodo chiave della stagione della squadra di Guidolin si è trasformato in una grande delusione. Al Nereo Rocco di Trieste l’Udinese affronta i cechi delllo Slovan Liberec nelle qualificazioni per i gironi di Europa League. I padroni di casa si trovano costretti a inseguire dopo  solo un quarto d’ora per la rete di Rybalka,  pareggiata al 35′ con una sforbiciata di Gabriel Silva. In avvio di ripresa la seconda beffa, con Delarge che in contropiede indisturbato batte per la seconda volta il portiere friulano. Nel finale, sempre in contropiede, arriva la terza rete dei cechi con Kusnir.

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