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Cronaca

Incendio e blackout all’Aeroporto di Fiumicino: è caos

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Fiumicino incendio pineta.

Voli cancellati o in forte ritardo. Gente esasperata, costretta a trascorrere la notte in aeroporto. “E non ci è stata offerta neanche una bottiglietta d’acqua”, denuncia con rabbia ed amarezza una dei passeggeri in attesa del proprio volo. L’emergenza è iniziata quando, ieri pomeriggio, è scoppiato un incendio (presumibilmente di origine dolosa) che ha interessato la pineta nelle vicinanze di Fiumicino. Le fiamme si sono poi velocemente propagate e il fumo ha seriamente compromesso la visibilità, ragion per cui è stato disposto, per un’ora, il blocco di tutti i decolli. Da lì l’effetto domino: voli cancellati e partenze posticipate di diverse ore. Ad aggravare ulteriormente la situazione, già lenta a stabilizzarsi, c’è stato stamattina un blackout durato circa 20 minuti e che ha ulteriormente danneggiato l’aeroporto di Fiumicino. Non ci è difficile immaginarlo come set di un film horror, buio e confusionario, cosa che devono aver pensato le centinaia di persone in attesa. La mancanza di corrente ha inoltre impedito il funzionamento dei monitor, rendendo così difficile monitorare l’evolversi degli arrivi e delle partenze, e dell’aria condizionata in una giornata che fa registrare temperature ben al di sopra dei trenta gradi. I passeggeri, provati da lunghe ed estenuanti attese, vorrebbero notizie certe circa lo svilupparsi degli eventi: pareva infatti fossero state disposte delle navette e che le compagnie aeree avessero promesso un rimborso, ma la realtà dei fatti vede uno stato di paralisi e caos che porta al rapido susseguirsi di aggiornamenti e smentite. “6 ore fermi all’interno di un aereo, fermo a Fiumicino. Delirio degno del terzo mondo”, twitta furibondo un passeggero. Ciò non può che causare attimi di tensione all’interno dell’aeroporto: c’è stato un acceso diverbio tra un’hostess e un ragazzo a lei avvicinatosi per richiedere informazioni circa un volo cancellato, spintonato poi da quest’ultima. Poco dopo, una discussione tra pilota e passeggero si inasprisce al punto da richiedere un tempestivo e provvidenziale intervento di due assistenti di volo, che riescono a dividerli. C’è chi urla, chi ormai arresosi all’evidente degrado siede avvilito in attesa di ulteriori disposizioni da parte delle compagnie aeree. Intanto si insinua che l’aeroporto romano sia bersaglio di azioni mirate atte a sabotarlo volutamente (non è lontano il 7 maggio, giorno in cui un rogo ha devastato il terminal 3 del “Leonardo da Vinci”), e il premier Renzi ha chiesto un pronto intervento al ministro Alfano che ha, a sua volta, aperto un’inchiesta e avviato le indagini. I passeggeri sono però bloccati da ieri, oltre ogni sopportabile decenza.

Arianna Michettoni

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