Enrico Steidler
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Presidente Fifa nel 2016, Papa nel ’21, Dio nel ’25: ecco i piani di Platini

Esclusiva SportCafe24: ecco cosa ci aspetta se Platini sale sul trono della Fifa

Presidente Fifa nel 2016, Papa nel ’21, Dio nel ’25: ecco i piani di Platini
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Michel Platini è un uomo astuto, ironico, ambiguo, chiacchierato e mille altre cose, belle e meno belle. C’è una qualità, però, che emerge su tutte le altre e che da sola basta e avanza per descriverlo: Michel Platini è ambizioso. Lo è sempre stato (“Roi? A moi? – avrebbe esclamato quando gli affibbiarono il regale soprannome – Io sono un Empereur, non un Roi!”), e lo sarà sempre di più. L’appetito vien mangiando, infatti, e conoscendo il nostro condor è molto facile intuire i suoi prossimi bocconi. Il primo è già noto, il trono della Fifa, e gli altri sono proporzionati al suo Ego. E alla sua grandeur.

DA KIM JONG-PLAT A MICHELE FRANCESCO – Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: anche Platini, come Joseph I Il Famelico, appartiene alla famiglia dei Blattèridi. Queste curiose creature – affini ai nostri parlamentari ma molto più intelligenti – si riconoscono per la loro straordinaria tenacia: quando hanno l’osso non lo mollano più. Se lo fanno, i casi sono solo due: o vengono accerchiati dai cacciatori, e a quel punto l’unico pensiero è la fuga, oppure hanno qualcosa di meglio da addentare. Quest’ultimo è il caso di Platini. Presidente dell’Uefa dal 2007 (terzo mandato, candidato unico, eletto per acclamazione, manco in Corea del Nord), l’Empereur ha deciso di fare il salto di qualità e di avvicinarsi ulteriormente all’obiettivo finale: la conquista del Cielo.

L'obiettivo finale di Michel Platini

L’obiettivo finale di Michel Platini

UN, DEUX, TROIS – Un passo per volta, ça va sans dire, e il primo è già – quasi – fatto: candidarsi al trono della Fifa, infatti, significa vincere per lui (guardate agli avversari più quotati – Zichi, Fighi, emiri e altre improbabili stranezze – e capirete perché), significa avere il pieno e assoluto controllo su tutto ciò che è materiale. Come Joseph, meglio di Joseph, che però si “accontentava”. Platini no: lui vuole anche le nostre anime. Ecco come intende farlo, ecco i passi successivi della sua inimitabile carriera.

Papa – Le speranze dell’Empereur sono fondate: il Vaticano, infatti, è come la Fifa, e lo scandalo azzera-nomenklatura è sempre dietro l’angolo. Questione di pochi anni, secondo alcuni analisti, e Platini già si frega le mani. E sogna in grande: il primo papa laico della storia, Michele Francesco, il papato ad Avignone, Obama che mi bacia la mano… Prepariamoci.

Dio – La carica, come è moto, è vacante da quel dì. Appelli, indagini, ricerche, suppliche, invocazioni: niente! Il titolare non si vede. Roi Michel invece , e l’occasione è troppo ghiotta per uno come lui. Fatti due conti, entro 10 anni ce la può fare.

Cosa cambierà per noialtri italiani? Nulla. La Sua provvidenza, infatti, non è illimitata, e potete scommetterci che riserverà i miracoli per i connazionali. O per quelli che contano qualcosa. Amen.

Enrico Steidler

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