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Da Super a Normal: la parabola discendente di Mario Gomez

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Mario Gomez, flop nella Fiorentina

C’era una volta Super Mario Gomez. Questa non è una favola dei Fratelli Grimm, anzi questa storia non avrà un lieto fine. Oggi il bomber tedesco ha lasciato la Fiorentina per trasferirsi al Besiktas dopo due anni trascorsi piú in infermeria che sul campo. Però al suo arrivo le aspettative  sul suo rendimento erano ben diverse: 138 reti in 236 presenze, coronate da tre titoli di Campione di Germania, due Supercoppe e una Champions, erano un palmares di tutto rispetto per il bomber che al Bayern Monaco fece relegare in panchina un certo Miro Klose, uno che con il gol ha sempre avuto un certo feeling. Questi numeri spinsero la Fiorentina ad investire ben 15 milioni per il centravanti che doveva portare definitivamente la squadra gigliata al definitivo salto di qualità. Gomez viene presentato da top player in un Franchi gremito di gente (ben 25000 tifosi presenti) in pieno stile Real Madrid. In Italia Super Mario si presenta con una doppietta seconda giornata allo stadio Ferraris, dove la viola liquida il Genoa con un roboante 5-2. Montella pensa di aver trovato il suo bomber, ma invece questo sarà il suo unico squillo in due anni bui: la giornata succesiva, al Franchi contro il Cagliari, Mario si infortunia al ginocchio destro. L’esito degli esami ha evidenziato una lesione parziale del tendine del ginocchio e per lui sarebberro previste circa otto settimane di stop, ma un’infiammazione al tendine lo costringe a star lontano dai campi da gioco per ben cinque mesi. Il suo ritorno in campo fa recuperare l’entusiasmo ai suoi tifosi: gol allo Stadium contro la Juventus che potrebbe regalare il passaggio ai quarti  di finale di Europa League alla squadra di Montella. La settimana successiva arriva però la doccia gelata per i viola: durante il match con il Napoli, Gomez rimedia una lesione al legamento del ginocchio sinistro che lo costringerà a saltare il resto della stagione.

Nonostante la pessima stagione, a Firenze hanno ancora fiducia in Mario, in attesa che torni ad essere Super. Ma ancora una volta Gomez, dopo alcune prestazioni non esaltanti, è costretto a restare ai box per  due mesi per un problema alla coscia rimediato nel match con l’Atalanta. Mario si trova al centro di una bufera mediatica  a causa dei troppi infortuni e delle prestazioni poco esaltante, ma il cielo sembra tornato sereno quando il centravanti, nominato capitano  da Montella per dimostrargli la sua fiducia, rompe il suo digiuno dal gol che durava dal 16 marzo siglando il 4-0 nella trasferta del Sant’Elia con il Cagliari. Super Mario Gomez sembra ritornato: doppietta all’Atalanta in Coppa Italia, gol alla Roma in campionato, sempre una doppietta ai giallorossi nei quarti di finale della Coppa Nazionale e un gol in Europa League che regalerà il passaggio del turno ai viola contro il Tottenham.  Il vento sembra girare finalmente dal verso giusto: Gomez si è caricato la sua Fiorentina sulle spalle e continua a trascinarla facendo ciò che gli riesce meglio, segnare. Ma la fortuna pare non essere dalla sua parte: nella semifinale di Coppa Italia contro la Juventus, Gomez deve lasciare il campo per un problema ai legamenti. Al suo ritorno in campo Montellla non ha fiducia  in lui, prima preferendogli  il giovane Babacar e poi l’evergreen Gilardino.

Per il centravanti di Riedlingen l’esperienza nel Belpaese è stato un vero e proprio incubo. Ora la luce dopo la tempesta viola si chiama Besiktas. Con la speranza che l’aria turca lo faccia ritornare da Normal a Super Mario, il giocatore che solo due stagioni fa stregò il mondo Viola.

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