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5 Motivi per cui Benitez distrusse l’Inter

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Benitez Inter flop.
Le manette di Mourinho, il nemico di Benitez

Le manette di Mourinho, il nemico di Benitez

Nelle ultime ore è risuonata, a livello mediatico, l’ennesima polemica che ha visto protagonisti Jose’ Mourinho e Rafa Benitez. I due tecnici, che non si sono mai amati, sono entrati in conflitto a causa di un commento della moglie dello spagnolo che, secondo la donna, è incaricato storicamente a “Sistemare gli errori del portoghese”. Mourinho, piccato dai commenti, ha prontamente risposto alla provocazione: “La signora è in confusione e non è uno scherzo. Nel caso del Chelsea, ha sostituto Di Matteo, nel caso del Real Madrid ha preso il posto di Ancelotti, non il mio. Dove ha preso direttamente il mio posto è stato all’Inter e gli sono bastati sei mesi per distruggere una squadra”. Ecco, l’Inter. Quella del 2010 fu fantastica, capace di centrale il triplete e di sconfiggere i marziani del Barcellona di Guardiola. Ma bastarono sei mesi per trasformare una squadra leggendaria in una che, sotto la guida di Benitez,  fece fatica persino contro il Chievo. Quali furono i motivi del flop?

EMPATIA, QUESTA SCONOSCIUTA – Uno dei meriti di Mourinho è certamente quello di saper tirare fuori il meglio dai propri giocatori. Il rapporto instaurato con il gruppo è quasi sempre ottimo e il tecnico portoghese riesce sempre a plasmare la sua squadra a sua immagine e somiglianza: pragmatica, decisiva e letale. Dopo due anni sotto la guida di Mou, il gruppo neroazzurro era mentalmente e fisicamente esausto. Il rapporto con Benitez, che non fu mai idilliaco, contribuì agli scarsi risultati del tecnico spagnolo che vide schierarsi contro di lui i senatori della squadra, ancora profondamente mourinhani. In secondo luogo, oltre a dei demeriti meramente personali, a Benitez mancò il fattore fortuna: è noto infatti che nella stagione 2010/11 la rosa dell’Inter fu colpita da ripetuti infortuni che resero disponibili ad intermittenza giocatori chiave della rosa. Le assenze prolungate di Maicon, Sneijder, Samuel e Milito indebolirono non poco la compagine neroazzurra. Anche la società non aiutò la transizione tra Mourinho e Benitez. Infatti il Moratti del 2010, stanco di spendere ed a pancia piena post-triplete, non accontentò il tecnico spagnolo che aveva chiesto Mascherano e Kuyt per potenziare la rosa. Moratti invece si limitò ad acquistare Coutinho e Biabiany. Le colpe di Benitez furono molteplici, soprattutto il non saper instaurare un bel rapporto con la rosa ed il continuo turnover che fece perdere punti importanti in chiave scudetto, tuttavia è lecito supporre che con l’aiuto della società sul mercato ed un pizzico di fortuna il tecnico spagnolo avrebbe potuto dire la sua anche con l’Inter.

 

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