Massimiliano Riverso
No Comments

Quando “Testa calda” è dir poco: i 4 calciatori da prendere a schiaffi

Nati sotto il segno del “bad boy”

Quando “Testa calda” è dir poco: i 4 calciatori da prendere a schiaffi
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Campioni e casinisti, hanno fatto parlare di loro anche fuori dal rettangolo verde per il noto assioma sesso, droga e rock’n roll. Più volubili di una rockstar, più rissosi di Mike Tyson, ecco i quattro giocatori da prendere a schiaffi.

MARIO BALOTELLI

Se dici ad un ragazzino “Super Mario” e questo pensa a Balotelli invece che ad un idraulico con la salopette blu, forse è il caso di dire che la società ha fallito in qualcosa. Mario Balotelli non è mai stato un timidone e questo lo ha dimostrato anche quando c’era da contestare una multa per divieto di sosta. L’ essere poco british ha fatto storcere il naso agli integralisti british del Liverpool, ma soprattutto ha riempito pagine e pagine di tabloid solo per la piccola Pia, la figlia nata dalla relazione con Raffaella Fico e che lui non voleva riconoscere. Ci resta solo una domanda: ma alla fine dei conti Pia se la pia?

 

RAVEL MORRISON

Morrison

Un altro bad boy made in England molto poco british e che al tè delle cinque preferisce altro, è il nuovo sbarcato a Formello Ravel Morrison. Il ventiduenne centrocampista non si è fatto davvero mancare niente e ne sa qualcosa Sir Alex Ferguson che ha visto il suo pupillo più in tribunale che in campo. La sua fedina penale è lunga quanto un cantico della divina Commedia, perciò dai Ravel accontentati per il momento che di guai ne hai combinati anche per la prossima vita.

 

PABLO DANIEL OSVALDO

Osvaldo

Usurpatore di rigori, colui che segna il gol decisivo contro la Roma al 94esimo minuto di gioco in maglia juventina, dopo aver dichiarato l’amore per i colori giallorossi al grido di “tagliategli la testa”, non poteva mancare lui: Pablo Daniel Osvaldo. Si lascia dietro una scia di cuori spezzati, dai tifosi romanisti alla rottura con Roberto Mancini. Non ti preoccupare Pablo, per i tifosi laziali sei quasi leggenda, per Franceso Totti un po’ meno.

ANTONIO CASSANO

Cassano

In suo onore è stato addirittura coniato dalla Zanichelli il termine “cassanate” e di certo non poteva mancare colui che non si è mai vergognato di alzare il ditino medio all’arbitro, sempre molto passionale nell’esprimere il suo dissenzo, colui che spesso ha marinato il corso di bon ton: Antonio Cassano. Dopo aver recisso il contratto con il Parma pensava che tutti i maggiori club avrebbero dato il via ad un’asta all’ultima offerta per accapararselo, invece ha tristemente scoperto che dopo aver attaccato gli scarpini al chiodo, per lui è rimasta un’altra calzatura famosa: la pantofola.

Cristy Marinari

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *