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Olimpiadi 2012, La cerimonia d’apertura: da Bond a Mr Bean, con la Regina Elisabetta

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LONDRA, 28 LUGLIO – Ci siamo. La XXX Olimpiade moderna è ufficialmente iniziata. Dopo quattro anni si ricomincia. Londra sarà la capitale dello sport mondiale per 17 giorni, per la terza volta nella storia dei giochi dopo le precedenti edizioni del 1908 e del 1948. Atleti da 204 paesi di tutto il mondo saranno occupati in 26 sport e 35 discipline fino al 12 agosto. Un evento sicuramente meno costoso e imponente rispetto a quello del 2008. Costata infatti ‘solo’ 11 miliardi di euro rispetto ai 26,5 utilizzati dallo staff organizzativo di Pechino, quest’olimpiade sarà ricordata anche per la cerimonia di apertura, tenutasi ieri sera all’ Olympic Stadium di Stratford.

LO SHOW INGLESE DI BOYLE – Uno stile sobrio e elegante quello adottato dal regista ieri sera, il premio Oscar Daniel Boyle autore tra l’altro di pellicole come Trainspotting e The Millionaire. Gli spettatori di tutto il mondo, stimati circa in 4 miliardi, hanno sicuramente surclassato le aspettative della vigilia della BBC che prudentemente ne prevedeva ‘solo’ uno. La serata è partita con un video che ripercorre il corso del Tamigi sulle musiche dei Pink Floyd e di Paganini. Arrivata allo stadio, la scena incomincia con il fresco campione del Tour de France, Bradley Wiggins, che ha suonato la campana più grande d’Europa. Da lì è partita quella che da molti è stata definita “la Gran Bretagna di Tolkien”, ricca di verde con rimandi a quelli che sono gli sport nazionali, fra tutti il rugby e il cricket. Poi c’è stata la partecipazione di varie personalità: si va dagli attori Kenneth Branagh e Daniel Craig (in video con la regina), alla scrittrice J.K.Rowling passando per il’esibizione del rapper Dizzie Rascal. Protagonista della serata anche l’austera Regina Elisabetta che ha preso parte a un divertente siparietto in un video assieme a Daniel Craig in cui appariva nella veste, seppur per una sera, della Bond girl. Prelevata da Buckingham Palace in elicottero la regina si gettava in paracadute sullo stadio, un momento sicuramente comico, come quello che ha visto protagonista Mr. Bean. Lo Show dalle scenografie totalmente incentrate sulla storia del Regno Unito, che progrediva seguendo lo sviluppo ambientale, passando quindi dai prati della campagna inglese per arrivare alle fabbriche e alla catena di montaggio, ha visto la partecipazione di circa 15 mila volontari tra cui moltissimi bambini. Partendo dalla rivoluzione industriale, l’autore ha concentrato la sua opera su quello che è stato il prepotente sviluppo economico britannico affrontando tutto il periodo dell’urbanizzazione e del progresso tecnologico con un omaggio alla modernità con l’ideatore di internet, il londinese Tim Berners-Lee che ha salutato i circa 60 mila spettatori . Boyle ha voluto far risaltare quello che è e che è stato il grande ingegno britannico, dando spazio anche ai personaggi dei grandi capolavori letterari e cinematografici come Shakespeare, Willam Blake, Milton, Peter Pan, Harry Potter e Mary Poppins. Tutto sotto le note dei più grandi gruppi musicali della Gran Bretagna tra cui gli immancabili Beatles, i Queen, David Bowie, Sex Pistols, Bee Gees , Rolling Stones per citarne alcuni. L’orgoglio anglosassone, quindi, è stato al centro della serata che è andata a toccare anche temi come la sanità infantile e i diritti dell’uomo.  Lo show  è continuato con l’attesa sfilata delle nazioni, si parte dalla Grecia culla e madre dei giochi olimpici fino ad arrivare ai padroni di casa, guidati per l’occasione dal ciclista Chris Hoy, pluripremiato nel 2008. Bellissimi i colori di molte selezioni, tra cui Samoa, Bahrain, Bhutan, Isole Comore e Messico, su tutti un’attenzione speciale va ai nostri azzurri che sfilano con Valentina Vezzalli sorridente con il tricolore tra le mani. Tra i portabandiera spiccano l’imponenza del cestita spagnolo Paul Gasol, l’eleganza della russa Maria Sharapova e il sorriso del velocista giamaicano Usain Bolt. Dopo la lunga kermesse, la serata si è conclusa con l’accensione della fiaccola olimpica. Un’accensione speciale data da sette giovani sportivi britannici, che con altrettante torce hanno dato vita a uno spettacolo eccezionale infiammando la grande torcia olimpica. Un oggetto dal design innovativo che dovrà illuminare le giornate di 10.490 atleti. Beckham non è stato quindi l’ultimo tedoforo, ma ha preso parte anche lui alla serata scortando la fiaccola in motoscafo, tra le acque di un luminoso Tamigi. Impegnato nella cerimonia, anche, il tanto atteso ex pugile Muhammad Ali, che minato dal Parkinson è comunque riuscito a partecipare sfiorando la bandiera dai 5 cerchi portata da sette importanti figure tra cui è bene ricordare il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon. Prima però il discorso di Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, nel quale ha elogiato Londra e i britannici sottolineando tra l’altro come questa sia la prima edizione dove in tutti i paesi partecipi almeno una donna. Tutto si è chiuso con una travolgente esibizione di Paul McCartney, che con ‘Hey Jude’ ha fatto ballare e cantare tutto lo stadio londinese. Una cerimonia memorabile sicuramente, ricca di quello che deve essere lo spirito olimpico, un sentimento che va oltre le prestazioni sportive, che entra nel cuore di tutti, partecipi e uniti in quelli che sono forse i 17 giorni più belli dell’estate 2012.

a cura di Giovanni Lorenzi

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