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Ciclismo

Froome come Ivan Drago: Tour de France al penultimo round

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Tour de France: Froome e Quintana alla resa finale

Chris Froome è un essere umano e come tale è soggetto alla fatica. La clamorosa notizia è arrivata nel corso della tappa di ieri del Tour de France, arrivata a Saint Jean de Maurenne, sulla salita del Col du Glandon. Froome, per la prima volta, ha perso le ruote degli uomini che contano. Pochi metri, ad un passo dallo scollinamento, ma decisivi nella testa di Quintana, suo rivale per la conquista della maglia gialla. Come un Ivan Drago qualunque, l’apparente macchina invincibile si è rivelata vulnerabile. Pochi metri, capaci però di preparare il terreno all’Inferno odierno. Quintana saprà emulare Rocky Balboa?

Non fa male, Nairo. Non fa male. Il Tour de France si trasforma in un ring

Non fa male, Nairo. Non fa male. Il Tour de France si trasforma in un ring

BASTA DIFENSIVISMI – Oggi andrà in scena il penultimo round di una battaglia sui nervi, più che sui corpi. Quintana, fin qui, ha dimostrato di poter tenere testa al rivale, ma è stato guardingo, attendista e calcolatore fino allo stremo. Arrivati alla 19esima tappa, non ci sono più tanti conti da fare: o si attacca, o si resta sul secondo gradino del podio. La sensazione è che il colombiano sia più fresco di Froome, più pronto alle ardue battaglie della terza settimana, ma deve affondare il colpo, sfidare il rivale, contrapporre alle frullate della maglia gialla l’agilità dello scalatore puro. Tre minuti da recuperare sono un fardello importante e attendere la tappa di domani sarebbe un segno di resa.

FINO ALLA FINE – Froome, dal canto suo, potrà permettersi di amministrare il vantaggio. I fragorosi successi nei round dei primi giorni sono ormai alle spalle e gli Sky non sono più uniti come ad inizio Tour, ma potrà permettersi due risultati su tre: il pareggio è contemplato anche nel mondo del ciclismo. Quintana dovrà far leva sul coraggio dei grandi campioni e approfittare dell’importante stato di forma di Valverde, attualmente terzo in classifica. Lo spagnolo è in calo, però può essere decisivo, specie se attaccherà sul Col de Chaussy, penultima ascesa di giornata. Attaccare Froome da lontano, facendo di tutto per isolarlo, sarà fondamentale. Come la prima ferita riportata sul volto da Drago, la smorfia di fatica di ieri segna una via: il Tour de France non è ancora finito. Rocky non si arrese e alla fine vinse, Quintana chissà. Nel momento in cui Froome si involerà con le sue frullate sulla Croix de Fer, un unico pensiero dovrà riempire la sua testa: “Non fa male, Nairo”. Non fa male…

Antonio Casu 

@antoniocasu_

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