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Ciclismo

Il Tour arriva sulle Alpi, presentazione della diciassettesima tappa

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L'altimetria della tappa del Tour di oggi con arrivo a Pra-Loup

Dopo la giornata di riposo il Tour torna a dare spettacolo con la battaglia annunciata sul primo tappone alpino. La Digne-Les-Bains – Pra-Loup percorre le stesse strade della quinta tappa del Giro del Delfinato di quest’anno, quando Bardet si impose con un attacco in discesa e Van Garderen conquistò la maglia gialla staccando Froome nel finale.

ALTIMETRIA – I 161 chilometri della frazione odierna presentano cinque montagne da scalare, anche se nessuna ha pendenze in grado di mettere seriamente in difficoltà i protagonisti di questo Tour. Il Col des Leques (6 km al 5,3%) e il Cos de Toutes Aures (6,1 km al 3,1%), entrambi di terza categoria, caratterizzano i primi 70 chilometri di corsa, tutto sommato agevoli e senza trappole per i corridori. Il Col de la Colle-Saint-Michel (2^categoria di 11 km al 5,2%) scollina a 65 chilometri dal traguardo ed è seguito da una breve discesa, per poi avere un tratto in falso piano verso Allos, dove inizia l’asperità più dura di giornata, i 14 km al 5,5% medio del Col d’Allos, unico prima categoria odierno. Dopo la lunga e complicata discesa i corridori affronteranno la salita finale verso Pra-Loup, seconda categoria di 6,2 km al 6,5% di pendenza media, dove dovrebbe decidersi la tappa di oggi.

Gli ultimi 36 chilometri della tappa odierna con arrivo a Pra Loup

Gli ultimi 36 chilometri della tappa odierna con arrivo a Pra Loup

FAVORITI – Se il pericolo di una fuga vincente dovesse essere scongiurato, gli uomini di classifica di questo Tour avranno via libera per lottare per il successo di tappa. Il corridore più in forma in salita sembra essere Nairo Quintana, che dopo la tappa di La-Pierre-Saint-Martinè migliorato sul suo terreno e sembra essere in grado di mettere in seria difficoltà Chris Froome. Potrebbe tentare un attacco da lontano Alberto Contador, che ha l’obiettivo di far saltare il banco per poter sognare la maglia gialla. Se il gruppo dovesse scollinare compatto (o quasi) sul Col d’Allos Vincenzo Nibali potrebbe sfruttare le sue doti da discesista per cercare l’azione vincente, così come il già citato Romain Bardet e lo spagnolo Alejandro Valverde, probabilmente favorito nel caso di un arrivo in volata. Se Joaquim Rodriguez dovesse tenere le ruote dei migliori l’arrivo si addice alle sue caratteristiche, ma il capitano della Katusha non è sembrato in grado di star con Froome e rivali. Nel gruppo degli outsiders anche Pierre Rolland e Robert Gesink potrebbero tentare l’attacco nel finale e avere via libera per la loro posizione in classifica.

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