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Juventus, i 5 colpi in canna di Marotta: tra novità, sogni e prospettive

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Juventus, una metamorfosi in 8 nomi

E’ una Juventus praticamente rivoluzionata quella che andrà a comporre la rosa bianconera nella prossima stagione, per la quale c’è l’obiettivo minimo di riconfermarsi in Italia e tentare di portare a termine l’incompiuto in Europa.

Probabilmente però, quest’annata presenterà ancora più intemperie rispetto alla scorsa stagione: le varie Inter, Milan e Napoli, in attesa della Roma, si stanno pian piano rinforzando, ma soprattutto la scacchiera bianconera ha perso alcuni dei suoi pezzi più importanti. Giocatori come Tévez, Pirlo e l’ormai prossimo Vidal, non sono infatti assolutamente facili da rimpiazzare. Ed è per questo che Marotta nell’attuale sessione di mercato, più che mai, deve mostrare la propria abilità nel trovare i giusti sostituti, per evitare di ripetere la sfortunata disavventura dell’Inter, che dopo aver centrato il fatidico triplete, si è lasciato andare ad una inevitabile fine del ciclo. Per far sì che tutto ciò continui però, Beppe Marotta ha pronti 5 colpi, 5 nomi che permetterebbero alla Juventus di esprimere la stessa qualità di calcio delle scorse stagioni, se non addirittura di più. Con un trequartista puro infatti, con uno di quei giocatori che tra le linee riesce ad imbucare palle in varchi ritenuti inaccessibili, con uno di quei n°10 che dal nulla si libera di 2-3 uomini e conclude l’azione con una botta all’angolino, Allegri potrebbe mettere in campo ciò che davvero vuole, facendo sbocciare in maniera totale il suo marchio di fabbrica: il 4-3-1-2. A ricoprire un così determinante ruolo, tanto delicato per gli equilibri della squadra, potrebbe spettare a due giocatori d’oltre Alpi, entrambi di nazionalità tedesca: Draxler e Götze. E’ molto chiaro quanto probabile, che l’arrivo di uno escluderebbe l’acquisto dell’altro, sia per ragioni tattiche che economiche. Il primo infatti costerebbe praticamente meno della metà di Götze, circa 25 milioni, e darebbe la possibilità ad Allegri di optare sia per un rombo a centrocampo, sia per la variante tattica del tridente offensivo, considerando che il giocatore dello Schalke 04 nasce come esterno sinistro d’attacco. Götze invece più a fatica ricoprirebbe la posizione di ala offensiva, ma sarebbe il trequartista ideale da apportare alla causa bianconera: tanta qualità, esperienza internazionale nonostante i soli 23 anni e nome di un certo blasone, che tirerebbe su la parte dei tifosi rimasti delusi dalle partenze di nomi altrettanto illustri.

Chi invece di blasone ne ha ben poco, ma ha tutte le qualità per crearsene nel futuro è Godfred Donsah: centrocampista classe ’96 del Cagliari. La dirigenza bianconera infatti, dopo gli acquisti di Rugani, Zaza e Dybala e pronta a dare un taglio ancora più giovanile alla rosa portando a Vinovo il giocatore ghanese. L’erede di Essien, così come viene definito in patria, ha dimostrato di avere delle buone fondamenta su cui lavorare e affinarne i dettagli, tanto che dalle parti della Mole stanno pensando di inserire il giocatore in rosa già a partire da questa stagione, per permettergli di entrare nel progetto gradualmente e dare comunque ad Allegri una valida alternativa a centrocampo. Infine, resta ancora da sistemare qualcosina nel reparto arretrato: la difesa infatti andrebbe completata con un difensore centrale o, molto più probabile, con un terzino sinistro, considerando l’età di Evra e che Asamoah è difficilmente adattabile a questo ruolo, viste le sue spiccate doti offensive e carenze, più o meno rivelanti, dal punto di vista difensivo. Così, i nomi più caldi per ricoprire il ruolo di terzino sinistro sono quelli di Alex Sandro e, da poche ore, quello di Kurzawa del Monaco. Per il primo, il Porto richiede una cifra eccessivamente alta, almeno per le considerazioni juventine, tanto da ritenere difficile un eventuale sblocco della trattativa senza un abbassamento delle pretese portoghesi. Il giocatore del Monaco invece, Layvin Kurzawa, rappresenterebbe forse più di tutti l’innesto ideale per la difesa bianconera: sia per la giovane età (classe ’92), sia per la duttilità tattica di cui dispone, potendo ricoprire senza alcuna distinzione il ruolo di centrale difensivo e quello di terzino sinistro, nel quale ha fatto vedere il meglio di sé con la maglia del Monaco.

Resterebbe anche da vedere in realtà, molto più in là col mercato, come si risolverà la questione attaccanti: con la partenza di Llorente infatti, sarebbero già 5 gli attaccanti a disposizione di Allegri (Morata, Dybala, Manduzkic, Zaza e Coman) e a meno di una cessione di quest’ultimo difficilmente arriverà un nuovo bomber, uno di quelli che ha il gol nel sangue, portando dunque a lasciare il reparto offensivo com’è attualmente. 5 attaccanti già presenti e 5 colpi da portare a termine nella canna di Beppe Marotta & Co; per strappare, ancora una volta, il titolo di Campioni d’Italia per il anno consecutivo.

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