Enrico Steidler
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Florestano e Razzi, horror e cabaret made in Italy

"La situazione politica in Italia è grave ma non è seria" diceva Flaiano. Aveva ragione, basta pensare a Florestano e Razzi

Florestano e Razzi, horror e cabaret made in Italy
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Noi italiani siamo abituati a vederne di tutti i colori, soprattutto quando abbassiamo lo sguardo e lo puntiamo sulle istituzioni. Prendete Fabrizio Florestano, ad esempio, il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia a Ferrara che ha immortalato su Facebook il seguente pensierino ispirato dal commento di un amico (tenete presente che il soggetto sono i migranti): “Certo, io ne prendo 100 alla volta: tempo di sparare per farli cadere in una buca e me ne date altri 100. In una giornata ne faccio fuori quanti ne sbarcano. Risultato: espulsione dal partito (anzi no: sono io che me ne vado perchè “non mi riconosco più nella linea morbida del mio partito sulla questione immigrazione”) e scuse immediate e in mondovisione“. Non del reprobo, nota bene, ma di Paolo Spath, capogruppo FdI in consiglio comunale.

Fabrizio Florestano (foto da Facebook)

Fabrizio Florestano (foto da Facebook)

MI HANNO SPARATO ALLE SPALLE“Non pensavo – replica infatti Florestano auto-attribuendosi facoltà insospettabili – che una battuta pubblicata come risposta su Facebook al post di un mio amico potesse avere tutto questo risalto e che per quelle parole potessi essere sputtanato su tutti i giornali. Che ora intendo querelare per quegli articoli. Era una battuta – precisa con tono perentorio il nostalgico delle foibe “per scherzo” – e come tale deve essere intesa. Qualcuno a sinistra ha deciso di strumentalizzarla per motivi politici senza considerare che la sua parte politica fa battute pesanti piene di odio e violenza nei confronti dei militanti di destra”.

PYONGYANG BEL SUOL D’AMORE – Ok, in Italia siamo abituati a vederne di tutti i colori e di tutti i generi, si diceva, e quindi accanto all’horror non può mai mancare il cabaret. Se poi è pure fantascientifico meglio ancora. “Io posso sicuramente evitare che la Corea del Nord butti la bomba”, ha dichiarato Antonio Razzi ai microfoni di Radio24. “Se succede una minaccia del genere, io posso andare tranquillamente a parlare coi coreani”. Capito? Tutto chiaro? Se le Nazioni Unite fanno cilecca nessun problema: a salvare il mondo dalla catastrofe nucleare ci pensa lui, ci pensa il Guardiano della Galassia AntonioRocketRazzi, un nome, una garanzia. E già, perchè il senatore di Forza Italia è di casa a Pyongyang, e in passato ha già regalato altre chicche memorabili a riguardo della Svizzera d’Oriente“. Eccone alcune:

Sembra Rocket, ma in realtà...

Sembra Rocket, ma in realtà…

– In Corea del Nord le “strade sono belle e molto pulite. Lì puoi andare tranquillo, nessuno ti tocca. Mica è Roma. Forse è la nazione più sicura che conosca”;
– Campi di sterminio? Macchè? Lì ci sono solo serre di pomodori grandissime, mai viste così grandi. Saranno quelle, le scambiano per lager“;
– Kim Jong-Un e i suoi generali? “Sono delle bravissime persone“.

RAZZI INTELLIGENTI – Sarà, se lo dice lui, però c’è un però. Il Guardiano della Galassia, quello che parla con Kim e ci salva dall’estinzione, è lo stesso meraviglioso personaggio che ha sempre negato il fatto – reso evidente dagli stessi test nucleari condotti da Pyongyang – che la Corea del Nord sia in possesso della bomba atomica. Ma come? Allora di quale bomba parla il nostro Rocket? Di quella che non c’è? Oppure sapeva che c’era, ma l’ha confusa con una serra?

Morale? Siamo in buone mani. E se Florestano e Razzi non vi piacciono, allora potete ripiegare su Marino. O su Zaffiri. Qui non siamo mica in Corea del Nord, grazie al cielo: qui possiamo scegliere di che morte morire.

Enrico Steidler

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