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Ciclismo

Plaza impeccabile, Sagan guerriero. Le pagelle della 16^ tappa

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Peter Sagan e Alberto Contador

Prima gioia della Lampre in un Tour finora deludente, ennesimo piazzato per Peter Sagan. Sono questi i verdetti della sedicesima frazione della Grand Boucle, con Plaza che anticipa il drappello di fuggitivi e Nibali che beffa il gruppo maglia gialla. Ecco le pagelle della giornata di oggi.

PLAZA 10 – Perfetto nei tempi, attacca da solo sul Col de Manse riuscendo a sfruttare il mancato accordo tra gli uomini alle sue spalle. In discesa amministra perfettamente per portare alla Lampre un successo preziosissimo per una formazione finora in ombra che ha già perso il suo capitano. Provvidenziale.

SAGAN 9 – Fa tutto quello che può e probabilmente anche di più. Transita per primo sul traguardo volante aumentando il suo vantaggio per la maglia verde, poi cuce quasi tutti i buchi nel gruppetto di fuggitivi. Sul Col de Manse deve fare quasi tutto da solo per contenere il distacco da Plaza, e nonostante non sia il suo terreno si batte alla grande. In discesa recupera più di mezzo minuto ma non basta. Lottatore. Fino alla fine.

NIBALI 8 – Per la prima volta il siciliano sembra un corridore simile a quello dell’anno scorso. Quando Contador piazza la stoccata non risponde ma rientra con il proprio ritmo, scattando in un momento di tranquillità per il gruppo maglia gialla. Alle sue spalle si controllano tutti e le sue doti da discesista gli permettono di fare il vuoto. Quasi mezzo minuto importante per la classifica e per il morale. Rinato.

VALVERDE 7,5 – Non è chiarissimo se sia un leone in gabbia o se semplicemente non riesca a staccare gli altri big, ma l’impressione è che la Movistar non voglia che lasci Quintana da solo nemmeno per un istante. In discesa sembra voler rincorrere Nibali, poi si rialza e attende. Controllato.

CONTADOR 7 – Per la prima volta ci prova con un po’ di convinzione, anche se la condizione non è ancora al massimo. Per ribaltare la situazione in questo Tour ci vuole qualcos’altro, ma almeno qualche segnale inizia a lanciarlo. Lo si attendeva in discesa, dove invece rimane tranquillo a ruota. Timoroso.

FROOME 6 – Difendere la classifica oggi è una buona notizia, ma più passano i giorni e meno il britannico sembra brillante. Alla fine anche in discesa amministra tranquillamente, sfruttando la quasi totale mancanza di attacchi. Stopper.

VOECKLER 5 – Azzecca la fuga, rimane a ruota quasi tutto il giorno e poi conclude mestamente in decima posizione in un arrivo tutto sommato adatto alle sue caratteristiche. La condizione di Thomas non è la migliore, ma è lecito aspettarsi qualcosa di più. Furbo ma lento.

GALLOPIN 4,5 – Il francesino crolla e cede altri tre minuti agli avversari, sintomo di una maturazione che ancora deve arrivare. Oggi però poteva essere una frazione adattissima alle sue caratteristiche, e uscire dalla top ten in vista delle Alpi non può che essere una sconfitta pesante. Forse sarebbe meglio cercare il successo di tappa, a questo punto. Ridimensionato.

ASTANA 4 – Perché la fuga scappa via così facilmente? La formazione kazaka aveva l’obbligo morale di portare il proprio capitano nelle condizioni di giocarsi la vittoria di tappa in una frazione molto favorevole alle sue caratteristiche, invece lascia partire il tentativo giusto e non aiuta Nibali neanche sull’ultima salita (Scarponi a parte). Plaza ringrazia. Gentlemen.

BARGUIL 3 – Prendere una curva così delicata in discesa in quel modo è un mezzo crimine, tanto che Thomas rischia veramente grosso per colpa del francese. Superare 4 corridori in una svolta è impossibile senza abbattere un avversario, e vedere il capitano della Giant continuare senza preoccuparsi delle condizioni del gallese non è una bella immagine per lo sport. La corsa è corsa, certo. Ma quest’imprudenza poteva davvero costare caro. Incosciente.

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