Connect with us

Focus

MotoGP 2015, previsioni e statistiche del mondiale

Pubblicato

|

foto: Alessandro Giberti

Quest’anno la MotoGP ha fatto record di ascolti in tutte le nove tappe trascorse, e visto l’altissimo livello dei piloti e team, dalla seconda parte di stagione ci aspettiamo valori ancora più alti. Una situazione simile si è vista nel 2009, ma l’attuale, complice anche lo sviluppo della tecnologia e della rete, è impressionante. Il tutto è possibile grazie all’ottimo lavoro di team e piloti, sempre più veloci e combattivi.

Anche se ad ogni MOTOGP si parte quasi da zero (certe variabili sono imprevedibili ed irripetibili, quindi i dati raccolti sono poco indicativi), se analizziamo i prossimi nove appuntamenti in calendario, così come gli dipingono le classifiche dei ultimi cinque anni, tentiamo la nostra su come andrà a finire per ognuna delle cinque case iscritte.

Rossi nel box Movistar Yamaha MotoGP foto: Alessandro Giberti

Rossi nel box Movistar Yamaha MotoGP

YAMAHA– Rappresentata dal team Movistar Yamaha MotoGP quale detiene il monopolio nel mondiale finora. La lotta per il titolo sembra giocarsi tra i due alfieri della casa di Hamamatsu, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Il nove volte iridato ha iniziato in ottima forma il campionato, arrivando sempre sul podio e con tre vittorie (leader assoluto della classifica iridata) al giro di boa. Ha tutte le chance, il Maestro di prendersi il decimo titolo in carriera, visto l’andamento finora esibito e il supporto fornitoli dal team e dalla sua YZR-M1 che sente sempre più sua. Il Martillo Lorenzo invece, dopo le prime tre gare sfortunate, torna in vetta a Jerez martellando tempi mai visti giro dopo giro. Vince anche le altre tre consecutive e va a podio ad Assen. Secondo nel mondiale e a soli 13 punti da Rossi, lo spagnolo non mollerà e appena riavrà la sua gomma preferita (soft-edge bordo morbido) ricomincerà con il martello. E’ blu Yamaha anche la classifica costruttori, dove la casa giapponese domina con 48 punti di vantaggio sulla Honda.

HONDA– Il Repsol Honda Team ha iniziato quest’anno DI motogp con alcuni intoppi per Marc Marquez e Dani Pedrosa, i due fedelissimi alfieri ufficiali. Il primo è il nuovo motore che all’inizio sembrava indomabile, ma dai test Micheline al Mugello, la percezione è migliorata, il braccio sinistro di Dani, che gli ha fatto perdere tre gran premi, però ha portato riscontri positivi (Pedrosa è migliorato in seconda parte di gara al #GermanGP, chiudendo secondo e dietro il teammate e campione in carica, Marquez, segno di guarigione della sindrome compartimentale), ma anche la fiducia persa di Marc che non si sente più un tutt’uno con la sua RC213V come nei ultimi due anni. Anche quest’ultimo intralcio si è risolto a quanto pare con un telaio vecchio (quello dell’anno scorso), visto gli ultimi risultati del quattro volte iridato nelle ultime due gare (vittoria al Sachsenring e secondo ad Assen). Camomillo e Cabroncito sono tornati alla carica, ma il distacco c’è (#93 ha 65 punti di gap, mentre #26 ha totalizzato solo 67 punti), e anche la fragilità di Marquez, sottolineata dall’effetto telaio placebo è da valutare, potrebbe bastare poco per metterlo in “crisi da feeling” come nelle tre gare buttate (Argentina, Mugello, Catalunya). Il titolare in carica, ne ha vinte solo 2 (Austin e Sachsenring), ma da un fenomeno come lui, una volta partito, ci si può aspettare di tutto.

DUCATI–  Con Desmosedici GP15 si apre una nuova era per la casa di Borgo Panigale, in MotoGP, l’era Dall’Igna. L’ingegnere veneto gli ha messo “le ali” che l’hanno portata in top speed su tutti i tracciati incontrati finora. I due omonimi hanno iniziato bene la stagione, con il podio in Qatar, ma nelle europee, piste meno favorevoli per la #Ducati, il rendimento gara cala e sopratutto inizia la scia di sfortune per Dovizioso che nelle ultime quattro gare, fa 12° come miglior risultato. Iannone è ancora terzo nel mondiale, anche se Marquez ha solo 4 punti in meno. Con due podi e peggior risultato il 6° di Jerez, il pilota di Vasto è costante, concentrato e sopratutto con la testa a posto, ottimo candidato per il top 3 mondiale.

Se guardiamo le classifiche dei ultimi cinque anni e sulle piste ancora rimaste in calendario, è ovvio il vantaggio della Yamaha: Silverstone (tre vittorie ed un secondo posto), Misano (4 vittorie consecutive dal 2011) e Phillip Island (podio tutto Yamaha nel 2014 e vittoria 2013) favorite Yamaha, ma anche Aragon (vittoria 2014 e sempre podio nei ultimi 4 anni) e Motegi (vittoria nei ultimi due anni) non sono da scartare; mentre la principale rivale Honda, mette la firma su Indianapolis (cinque vittorie nei ultimi 5 anni) e Brno (vince dal 2011), ma anche Sepang e Valencia sono punti di forza per entrambe le case. Insieme a loro c’è anche la nuova Ducati che in almeno cinque situazioni (Brno, Aragon, Motegi, Phillip Island e Valencia), potrebbe ribaltare i piani delle giapponesi. A loro si uniscono anche i due spagnoli del team Suzuki Ecstar, Aleix Espargarò e Maverick Vinales che hanno dimostrato di essere sempre incisivi in qualifica (pole in Catalunya di e due 2° in Argentina e Assen per Aleix mentre Maverick secondo al #CatalanGP), rovesciando le aspettative.

Tra piloti della MOTOGP, il favorito assoluto è Valentino Rossi nella miglior forma di sempre e con il sogno di uguagliare Giacomo Agostini con 8 titoli mondiali vinti in classe regina, nonché il decimo in carriera. Jorge lorenzo invece, ne ha vinti solo quattro in tutto, e quest’anno si è presentato in ottima forma fisica e pronto alla guerra. visti i suoi risultati nella seconda parte di stagione dei ultimi anni, il maiorchino ha tutte le carte in regola per duellare con Valentino per il titolo, fino all’ultima gara.

Per il terzo posto sarà bagarre tra Marquez e Iannone, dove il favorito delle statistiche è Marc che ha vinto quattro volte l’anno scorso nella seconda parte di campionato, ma Andrea non aveva ancora incontrato Dall’Igna.

La classe regina torna ad incantare in pista ad Indianapolis dal 7 al 9 di agosto per il decimo GP in stagione.

@rajasanda31

 

 

Continue Reading
3 Comments

3 Comments

  1. Romano Zavatta

    20 luglio 2015 at 22:04

    Fare previsioni in campo motociclistico è molto difficile, l’unica cosa che mi ha stupito è stata la crisi di Marquez che dopo il campionato dell’anno scorso, era molto difficile da prevedere, ma anche per lui è valsa la regola che quando gli avversari alzano l’asticella, tutti soffrono. Marquez deve imparare che quando non si può vincere ci si deve accontentare, in fondo la sua honda non era così scarsa e un paio di secondi o terzi posti glieli avrebbe permessi. Adesso sarebbe vicino a Lorenzo

  2. vanni

    21 luglio 2015 at 17:38

    rossi è il più forte di tutti non tanto nel polso quanto nella combinazione cervello-nervi-fegato: ha più cervello di marquez, miglior sistema nervoso di lorenzo e più fegato di pedrosa. purtroppo – ma è questo che rende straordinaria la sfida 2015 – ha anche molti anni più della concorrenza.

  3. marco

    25 ottobre 2015 at 15:52

    Non è giusto penalizzare vale e farlo partire ultimo,quando vale aveva avvertito che pilota era il piccolo bimbo ?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending