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Arte&Cultura

Biennale della fotografia: è l’anno 0!

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Logo-Biennale della fotografia italiana

Partiamo dal concept: laBiennale della fotografia italiana – la fotografia lo stato dell’ arte Anno 0″ è in seno alla programmazione dell’avvenimento artistico “Milano Expo 2015 International Contemporary Art” realizzato in collaborazione con Enel socio Expo che ha aperto le porte del prestigioso spazio della Centrale Taccani (luogo di riferimento per gli studi di Leonardo Da Vinci) al fine di realizzare la più importante rassegna d’arte contemporanea a Milano Città Metropolitana in concomitanza con EXPO 2015. Un palcoscenico illustre quindi quello della Biennale della fotografia italiana con allestimenti pensati per far dialogare la struttura con le opere contemporanee, come si suol dire il contenitore col contenuto, in un rapporto di non sopraffazione ma di facilitazione per l’utente.

LA MOSTRA – La Biennale della fotografia italiana , visitabile fino al 31 luglio ad ingresso libero, si avvale di un curatore d’eccezione il famosissimo Vittorio Sgarbi e di un direttore artistico altrettanto apprezzato nel panorama dell’arte vale a dire Giorgio Grasso. Un duo già consolidato che ha visto negli anni collezionare grandi successi e aprire la strada di numerosi talenti, siano essi artisti o critici d’arte. Come spiega alla Biennale della fotografia italiana lo stesso Vittorio Sgarbi“lo spirito è quello del Padiglione Italia della 54.Biennale d’Arte: raccontare “lo stato della fotografia” in Italia. La fotografia deve riprendere la sua identità non come arte ancillare sostituta ma come espressione autonoma in cui vi è tutta la creatività possibile”. Un focus sulla genialità artistica dell’occhio della macchina fotografica quando alle spalle c’è un cervello creativo di spessore e di fatto la selezione è stata stringente ed ogni artista in mostra presenta, seppur sotto angolazioni diverse, un modo di comunicare personale e nuovo.

FOCUS – Tra le opere più interessanti in mostra sicuramente il “Cristo sostenuto da due Angeli” del famoso artista e influencer Gianni Ettore Andrea Marussi che svela la relazione intensa tra fotografia e vitalità mistica, perchè come scrive la critica “le figure sono trattate con una solidità d’impianto stemperata nella squisita eleganza delle fattezze, nella dolcezza dei volti rivelatrici d’una toccante verità poetica”, poeticità che non viene meno ma si accentua nel dolore dell’offerta più grande, quella della Passione di Cristo. In più vale la pena ricordare che alla Biennale della fotografia ha partecipato la Fondazione Petrini con il libro “Through The Eyes Of Girls” ed alcune foto scattate dalle bambine della casa accoglienza Anand Bahavan di Calcutta, artefici di tutte le immagini presenti nel libro.

Biennale della fotografia italiana Periodo: 20 Giugno – 31 Luglio 2015. Centrale Taccani, Via Bernabò Visconti 14, 20056 – Trezzo sull’Adda, Milano Città Metropolitana
Ingresso: libero Orari: Giovedì/Venerdì dalle 16:00 alle 19:00; Sabato/Domenica dalle 10:00 alle 19:00
Informazioni: Tel. 348 2710663

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1 Comment

1 Comment

  1. Francesco

    22 luglio 2015 at 8:00

    Trovo molto giusto fare un focus su 2 artisti seppur importanti e blasonati, dimenticando tutti gli altri 120 partecipanti…senza il classico elenco partecipanti…
    In tutte e dico tutti gli articoli è stato dato risalto al fatto che si trattasse della prima manifestazione OPEN, quindi non legata a raccomandazioni di case d’arte o sponsor vari.
    Qui l’obiettivo grandangolare è stato nuovamente ridotto a macro e concentrato solo su pochi soggetti.
    Saluti

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