Enrico Steidler
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Anche a luglio può nevicare: Moggi assolto!

Non diffamò Facchetti: il tribunale di Milano assolve Luciano Moggi e crea un precedente ai limiti delle possibilità statistiche

Anche a luglio può nevicare: Moggi assolto!
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Questione di matematica, e di legge dei grandi numeri: nel mese di luglio, ogni 98² giornate di sole e temperature infuocate si verifica sempre una nevicata. La stessa regola vale per Luciano Moggi, ma va leggermente ritoccato il fattore: ogni 1570² sentenze di condanna si verifica sempre un’assoluzione. Quest’ultima, naturalmente, può essere concessa in qualsiasi mese dell’anno, ma che si tratti di luglio o di gennaio il risultato non cambia: per i numerosi simpatizzanti di Big Luciano, 1 assoluzione = il Maestro aveva ragione, oppure, se preferite, 1>1570². Questione di matematica? No, di pura e semplice mancanza di pudore.

Giacinto Facchetti

Giacinto Facchetti

INNOCENTE PER UN GIORNO – Il fatto che ogni tanto nevichi non significa che luglio è un mese freddo, naturalmente, ma andatelo a spiegare a chi è convinto che il caldo sia tutto un “gombloddo“: mission impossible. Per costoro, se il giudice Oscar Magi del Tribunale di Milano ha assolto Lucianone “perché il fatto non costituisce reato” allora significa incontrovertibilmente che le parole dell ex dg bianconero – quelle che gli costarono la querela di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto – sono vere. Anzi, di più: sono fonte di diritto, sono la prova provata di Farsopoli e delle terribili ingiustizie patite da un uomo, una squadra e un intero popolo. “Finalmente ho avuto giustizia” twitta giubilo lo “stalliere del re, quello che conosce tutti i ladri di cavalli” (Gianni Agnelli dixit). E già: 1>1570².

STRATEGIA (MEDIATICA) DELLA TENSIONE – Ma quali sono le parole incriminate, quelle in cui il dottor Magi non ha ravvisato alcun elemento di diffamazione? Era il 25 ottobre 2010, e durante la trasmissione tv Notti magiche Luciano Moggi si rivolse in questi termini a Javier Zanetti, allora capitano dell’Inter: “Quello che emerge dal processo di Napoli e che emergerà ancora sono le telefonate del tuo ex presidente Facchetti che riguardano le griglie e la richiesta ad un arbitro di vincere la partita di Coppa Italia con il Cagliari. Ci sono le telefonate intercettate di Facchetti, le telefonate di Moratti e la telefonata di imbarazzo di Bertini, i pedinamenti, le intercettazioni illegali e anche i passaporti falsi e quindi stai zitto”.

E’ (QUASI) TUTTO UNGOMBLODDO” – Ok, secondo il giudice monocratico milanese lo sfogo ndo cojo cojo del neo-prescritto non ha la benchè minima rilevanza penale, e rispettiamo la sua decisione. Certo, si può essere d’accordo o meno, così come si può condividere o meno l’arringa del pm Elio Ramondini, che ha motivato la richiesta di condanna a 10mila euro di multa per Moggi parlando, fra l’altro, di una strategia difensiva mediatica finalizzata a rendere tutti uguali di fronte al peccato: così facevan tutti, insomma (e invece no: per il pm “il sistema Moggi ha tradito e minato alle fondamenta l’essenza del calcio. Non è possibile attribuire a persone terze la realizzazione di questo sistema“).

Al di là delle opinioni, però, restano i fatti, resta una singolarità statistica più sbalorditiva della neve in pieno luglio: Moggi è stato assolto, Moggi è innocente. Data l’eccezione, quindi, è facile risalire alla regola. Questione di matematica. E di buon senso.

Enrico Steidler

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6 Responses to Anche a luglio può nevicare: Moggi assolto!

  1. Zaccaria 17 luglio 2015 at 7:32

    Se ogni tanto a luglio nevica ci sarà un motivo…se poi non nevica perché sono scaduti i tempi della prescrizione allora meglio andare in vacanza…magari insieme a Recoba che se abbiamo il passaporto scaduto ha un amico che c’è lo fa in tempi rapidi…

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  2. valio 17 luglio 2015 at 15:41

    Non ha rilevanza penale in quanto non era diffamazione ma verità.
    Per quanto riguarda FARSOPOLI, basterebbe andarsi a leggere le sentenza è le relative motivazioni per capire che:
    nessun arbitro corrotto;
    nessun giro di denaro;
    nessun sorteggio arbitrale manipolato;
    nessuna partita, e di conseguenza campionato, alterata.
    Ma capisco che leggere per qualcuno è uno sforzo cerebrale troppo grande, meglio parlare (scrivere) a vanvera e far abboccare i perdenti nati!!!!!

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  3. Enrico Steidler 18 luglio 2015 at 15:28

    Non conosciamo le motivazioni della sentenza di assoluzione, attese entro il 15 ottobre. Nel frattempo, l’unica cosa che sappiamo con certezza è che il compito del giudice era quello di stabilire se nelle parole di Moggi vi fossero gli estremi della diffamazione oppure no. Ciò premesso, sostenere che lo sfogo di Moggi “non ha rilevanza penale in quanto non era diffamazione ma verità” è quantomeno azzardato, per non dire avventuroso. Oppure, se preferisce, è parlare (scrivere) a vanvera.

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  4. stefano zotti 22 luglio 2015 at 9:36

    E qual è la regola alla quale è così facile risalire e quale il buon senso dell’ intelligentone di turno (Enrico Steidler)?
    Su internet ci sono tutte le intercettazioni, se le si ascolta in ordine cronologico, non è necessario aspettare una sentenza per capire che razza di processo è stato fatto. Un processo che è partito stabilendo per prima cosa il colpevole e poi raccogliendo le prove…
    Penso che stavolta si sia dato ragione a Moggi perchè esiste (SORPRESA !!) una seconda relazione di Palazzi dove sono evidenziate le intercettazioni di altre squadre, tra cui l’Inter appunto, e che dice che anche altri avrebbero dovuto partecipare al processo, come IMPUTATI…
    Ma i giornalisti (quasi tutti) lo ignorano…è questo sì che è strano. Molto di più della neve a luglio.
    E ne ho già parlato abbastanza.
    Datti da fare Enrico…e studia (e poi dopo, scrivi)!

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    • Enrico Steidler 22 luglio 2015 at 15:38

      Gentilissimo Stefano, guarda che qui non si trattava di dare ragione o meno a Moggi. Ok: questa è una cosa che alcuni giornalisti scrivono, e che molti bevono, ma non corrisponde a verità. Capisco che il desiderio di voler riscrivere una storia che non piace – e che ha provocato infinite sofferenze – sia più forte che mai, e riconosco che in quella storia (come in tutte le storie rivoluzionarie) c’è qualche paragrafo da rivedere. E qualche altro nome da includere, magari, o da escludere per sempre. Ma il senso complessivo della storia è chiaro, accidenti se è chiaro (persino fra molti che ne hanno sofferto), e arrampicarsi sui Palazzi non serve a niente.

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  5. marco 24 luglio 2015 at 17:28

    giusto, non si tratta di dare ragione o torto a Moggi. FARSOPOLI ha già chiarito tutto (riconosco che in quella storia c’è qualche paragrafo da rivedere.)il fatto è : Moggi ha o non ha diffamato Facchetti ? perchè, PIACCIA O NON PIACCIA (tò, questa ò’ho già sentita) Facchetti chiamava eccome se chiamava.

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