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Ciclismo

Nairo Quintana vincerà il Tour de France

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Majka vince la tappa, Fromme gestisce: è questo il sunto dell'undicesima frazione del Tour.

“Uff, che noia”, avrà pensato qualcuno dopo la tappa di ieri. “Sarebbe dovuto essere il Tour de France più incerto dell’era moderna, ed invece è uno scontatissimo one man show”, avranno sbottato in molti. No, in realtà il Tour è appena iniziato ed i giochi per la vittoria finale sono apertissimi,  alla faccia dei distacchi attuali. Sono rimasti in due, è vero, ma il testa a testa sarà durissimo fino alla fine. Froome, nonostante tutto, non ha ancora ammazzato il Tour de France e Quintana è un vecchio volpone di 25 anni, alla faccia dell’indispensabilità dell’esperienza per vincere un grande giro. E gli altri? Alla deriva, ma il Tour è talmente lungo e difficile da lasciar aperta una piccola finestrella per qualche clamoroso ribaltamento.

L'attacco di chris Froome su Nairo Quintana sui Pirenei

Di fretta, Chris. Troppo di fretta…

LA FRETTA DI FROOME… –  I punti che portano a pensare ad un Tour ancora aperto e ad un Quintana favorito su Froome sono due: la fretta del britannico e la calma olimpica del colombiano. Punto numero uno: Froome è al cento per cento, un po’ come tutti gli Sky. “Bene così”, dirà qualcuno. No, affatto. L’attuale maglia gialla ha accumulato diversi minuti di vantaggio su tutti gli avversari (Van Garderen, secondo della generale, è a 2’52”, mentre Quintana è terzo a 3’09”), ma rischia di arrivare a fine Tour con le gomme sgonfie. Le cose sono due: o Froome confermerà quello che sostengono le solite malelingue (fino a prova contraria, si diano a sport meno nobili. Un uomo Sky dopato sarebbe un tristissimo evento storico), oppure avrà un calo. Quintana, invece, è al 70,80% e potrebbe arrivare al 100% entro l’inizio della terza settimana, quella nella quale sarà più importante essere al massimo delle proprie potenzialità. Quintana, a mezzo servizio, ha preso un minuto circa dall’alieno Froome laddove gli altri big sono saltati per aria. Mica male, eh?

… E LA SERENITÀ DI QUINTANA – Punto numero due: Quintana è più cinico di Froome. Pochi ciclisti al mondo, specie se portatori della maglia bianca, avrebbero mantenuto la calma in una situazione come quella presentatasi nella giornata di ieri. Uno straripante Froome, coadiuvato da una squadra stellare (il Porte di ieri è realmente lo stesso del Giro d’Italia delle disfatte?), ha rifilato una mazzata tremenda agli avversari con un’azione prepotente e principesca. Quintana, l’ultimo ad aver ceduto il passo, non ha mai cambiato andatura, ha continuato con il suo passo, non ha rischiato fuorigiri e ha limitato il passivo finale. Froome, dal canto suo, sembra quasi sul punto di dover dimostrare sempre qualcosa a se stesso, più che agli avversari, non appena sente la gamba giusta attacca anche nelle situazioni tattiche più improbabili e rischia di strafare. Alla luce di questi elementi, si può azzardare un clamoroso pronostico: Froome ha 3 minuti di vantaggio su Quintana, ma il Tour de France lo vincerà il colombiano. Si accettano scommesse.

Antonio Casu 

@antoniocasu_

 

 

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