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I 3 motivi per cui Dybala può raccogliere l’eredità di Tevez

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Paulo Dybala, si scatena l'asta sull'argentino

Uno che va, uno che viene. Non è una notizia dell’ultimo minuto che Paulo Dybala sia un nuovo calciatore della Juventus, lo sappiamo praticamente da due mesi, ma è solo da qualche settimana che conosciamo il destino di Carlitos Tevez. L’Apache è stato presentato nella notte al Boca, è tornato a casa ed è stato accolto da una folla festante.

Dybala, quindi, ha l’onere (e l’onore) di prendere il posto del suo connazionale, diventato un monumento in patria. La Juventus lo ha acquistato spendendo una gran cifra, circa 40 milioni di euro, rendendolo il calciatore più pagato dell’era Andrea Agnelli. Ora lui dovrà ripagare questa fiducia sul campo, mostrando di essere il degno erede del suo predecessore.

Può Dybala raccogliere questa pesante eredità? Pensiamo di sì. Ecco i 3 motivi principali.

IL RUOLO DEL TUTTOCAMPISTA – Dybala e Tevez si assomigliano molto, per quanto riguarda il modo di giocare. Entrambi hanno estro e fantasia, e vedono molto bene sia la porta che i compagni. L’anno scorso “La Joya” (“il gioiello”, soprannome di Dybala) è andato in doppia cifra sia per quanto riguarda i gol che per gli assist. Inoltre, entrambi giocano a tutto campo, muovendosi dal fronte offensivo al fronte difensivo, arretrando se scarseggiano i palloni in avanti. Tutti e due, infine, sono propensi a giocare dappertutto nella metà campo avversaria: così come Tevez, anche Paulo può variare il suo ruolo, partendo da dietro le punte, spostandosi, all’occorrenza, anche come seconda o prima (un po’ di meno visto il fisico) punta.

PERSONALITA’ – Non si può dire che i due non abbiamo personalità. Di Tevez non c’è molto da dire, l’Apache ha parlato, durante la sua carriera, da solo, sul campo, dimostrando sempre di valere soldi spesi  di essere considerato un fuoriclasse. Dybala è arrivato a Palermo in pompa magna, pagato tanti soldi e con l’appellativo del “nuovo Messi”. Dopo un primo anno abbastanza negativo, si è ripreso in B e poi in Serie A è definitivamente esploso, senza sentire mai la pressione mediatica. Ora, alla Juventus, ha sul groppone 40 milioni, ma ha dimostrato subito di saper reggere, scegliendo la maglia numero 21, una cifra non facile, visto che è stata indossata da campioni come Zidane e Pirlo.

DETERMINAZIONE E VOGLIA DI VINCERE – Dybala ha conquistato la Juventus e gli juventini grazie soprattutto alla sua voglia di Juventus. Non ha esitato un secondo, infatti: quando ha saputo che i bianconeri erano su di lui ha subito accettato e non ha voluto sapere di altre offerte. Nella sua conferenza di presentazione, poi, ha spiegato che vuole vincere e la Juventus è la squadra più adatta a farlo. Tutti i supporters bianconeri vogliono continuare a vincere dopo 4 anni di grandi successi, e sperano di poterlo fare grazie anche al contributo dell’argentino.

Per ora, l’ex Picciriddu ha conquistato tutti, ma adesso deve dimostrare che questa felicità vale veramente. Ora deve conquistare tutti per davvero, sul campo. E non c’è modo migliore di farlo se non coronando il suo sogno: vincendo.

Luigi Fontana
(@luigifontana24)

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