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I 3 motivi per credere nella coppia Toni-Pazzini

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Luca Toni, intramontabile punta del Verona

Sarà una coppia di attaccanti old-style quella che guiderà il Verona nella prossima stagione. Da un lato l’eterno Luca Toni, che si appresta ad iniziare la sua terza stagione in maglia gialloblu, dall’altra invece Giampaolo Pazzini che da poco si era svincolato dal Milan. I più esperti ricorderanno come entrambi sono già stati compagni di squadra nella Fiorentina tra il 2005 e il 2007, periodo che ricorderà più volentieri l’attaccante di Pavullo nel Frignano in quanto l’allenatore Prandelli lo preferiva spesso sia a Pazzini che a Bojinov. Il trasferimento del Pazzo nella città di Romeo e Giulietta ha creato i soliti dubbi e perplessità tra gli addetti ai lavori e anche tra qualche tifoso, noi invece riponiamo fiducia nella coppia italiana e vorremmo rassicurare i tifosi scaligeri elencando tre motivi.

CONOSCONO BENE LA SERIE A: Sia Toni che Pazzini hanno giocato tantissimi campionati di A e sono due degli attaccanti più temuti dalle difese italiane. Nonostante l’altezza sono entrambi tecnici, sanno difendere bene la palla ed anticiparli non è mai semplice. Il fatto che giocheranno nello stesso club sarà un doppio impegno per qualsiasi difesa, entrambi sanno svolgere al meglio il loro ruolo e non appena inizieranno ad intendersi ci sarà da divertirsi.

Pazzini e Toni di nuovo insieme, dopo dieci anni

Pazzini e Toni di nuovo insieme, dopo dieci anni

ESPERIENZA DA VENDERE: Classe ’77 per il modenese Toni , classe ’84 invece per il ragazzo di Pescia insomma sono due attaccanti navigati che hanno tutte le caratteristiche per potersi caricare addosso il peso di una squadra. C’è riuscito finora Toni in questi due anni, se l’Hellas ha raggiunto due tranquille salvezze è anche grazie alle sue numerose reti, Pazzini invece ha vissuto il momento migliore quando era alla Sampdoria poi le esperienze milanesi sono state altalenanti, non sempre è stato il protagonista tuttavia le reti non le ha mai fatte mancare.

ISTINTO DEL GOL: I numeri parlano chiari e non possono essere smentiti. Toni ha all’attivo in Serie A 152 reti, Pazzini invece 101, un attacco da oltre duecentocinquanta reti non è semplice da trovare nelle squadre del massimo campionato. Inoltre i due, in particolare l’ex Bayern Monaco, l’anno scorso ha anche dimostrato di saper segnare in tutti i modi (il titolo di capocannoniere ne è una testimonianza). Il Pazzo lo scorso anno ha fatto tanta panchina, se verrà messo nelle condizioni adatte e riprenderà a segnare c’è il “timore” possa non fermarsi, le difese italiane sono avvisate.

Roberto Cusimano

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