Roberto Cusimano
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I cinque grandi capitani ceduti del 2015

Buona tradizione vuole che, ogni anno, una bandiera del calcio europeo voli verso l'America. Quest'anno le perdite sono tante, alcune eccellenti...

I cinque grandi capitani ceduti del 2015
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Nella carriera di un calciatore spesso arriva il momento in cui, dopo tanti anni passati in un club, si ha la volontà di cambiare aria. Premettendo che comunque ci possono essere eccezioni alla regola, con calciatori di buona qualità che fino a quarant’anni riescono a dare il loro contributo, è pur vero che ormai ogni anno assistiamo ad un numero sempre più elevato di grandi calciatori che prima di appendere le scarpette al chiodo decidono di intraprendere un’esperienza o nella Major League Soccer americana o comunque lontano dall’Europa. Il motivo? Essendo più che altro giocatori di fama mondiale ci sono Presidenti e Sceicchi disposti a pagarli “profumatamente” pur di averli nella propria squadra almeno un anno, ed è così che in particolare l’appeal della MLS negli ultimi anni è aumentato non poco. Succede già da qualche anno ed anche quest’estate non sono tardati ad arrivare trasferimenti prestigiosi negli States (ma non solo lì), alcuni storici capitani infatti dopo più di un decennio hanno abbandonato (o sono stati abbandonati) le loro rispettive squadre lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi. Ricordiamo i principali:

ANDONI IRAOLA: Il difensore basco classe ’82 ha passato praticamente tutta la carriera all’Athletic Bilbao, ha inizialmente giocato con la squadra riserve (dal 2001 al 2003), dal 2003 fino a quest’anno è stato il punto fermo della difesa biancorossa, un leader dentro e fuori dal campo. Ha disputato oltre cinquecento gare realizzando anche trentatre reti. A marzo la società gli aveva proposto il rinnovo del contratto ma Iraola ha rifiutato manifestando la volontà di andare a giocare al New York City.

Il calciatore spagnolo Iraola è uno dei capitani che abbandonano le loro squadre storiche

Il calciatore spagnolo Iraola è uno dei capitani che abbandonano le loro squadre storiche

DANIELE CONTI: Centrocampista nato a Nettuno nel 1980, Conti ha giocato nel Cagliari dal 1999 fino a quest’anno. Ha disputato sedici stagioni in maglia rossoblu disputando oltre quattrocento gare e realizzando cinquantuno reti. Non sempre ha avuto buoni rapporti con i vari allenatori che ci sono stati al Cagliari tuttavia con gli anni è diventato inamovibile, a parte questa stagione che lo ha visto scendere in campo in appena diciotto occasioni. Toccante il suo ultimo saluto ai tifosi che per tante stagioni lo hanno sostenuto. Attualmente è svincolato.

XAVI: Lo spagnolo di Terrassa è uno dei tanti fuoriclasse usciti dal vivaio del Barcellona, squadra in cui ha debuttato nel lontano 1991, a livello giovanile, per poi proseguire con la squadra riserve e arrivare a debuttare con i “grandi” nella Supercoppa di Spagna 1998 contro il Maiorca. Con i blaugrana Xavi ha vinto tutto anzi, per onor di cronaca, è opportuno ricordare come lo spagnolo rappresenti il calciatore più “decorato” della storia del Barça con ben 25 titoli in bacheca. Oltre 500 presenze, più di 60 reti, un giocatore unico. Quest’anno, dopo 24 anni vissuti in Catalunya, ha deciso di andare a giocare in Qatar all’ Al-Sadd.

IKER CASILLAS: Rimaniamo in Spagna ma andiamo a Madrid, sponda Real. Il portiere classe 1981 dopo 25 stagioni (giovanili comprese) passate nei blancos dove ha vinto tantissimo sia a livello di club che personale il prossimo anno molto probabilmente cambierà maglia. Rimarrà in Europa questo è sicuro ma sembra imminente il suo trasferimento al Porto, notizia che ha del clamoroso perché si fa fatica ad immaginare un Real Madrid senza Casillas eppure sembra che giocatore e società si separeranno. Dalla Spagna al Portogallo, viaggio di sola andata, incredibile ma vero.

STEVEN GERRARD: E’ proprio l’inglese di Whiston il giocatore a lasciare la propria squadra quest’anno dopo il maggior numero di anni, cioè ventotto. Era il 1987 quando Gerrard iniziò la lunga trafila di squadre giovanili che lo portarono poi nel 1998 a debuttare in Premier con i Reds. Anche lui oltre 500 presenze, oltre 100 reti con la numero otto del Liverpool, un capitano con la C maiuscola. Steve G. aveva deciso già a gennaio di provare un’esperienza nella MLS firmando un contratto con i Los Angeles Galaxy, ex club di Beckham.

Roberto Cusimano

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