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Francesi primi nella classifica della paura

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Ibrahimovic andrà in scadenza con il Psg

Brutte notizie per gli amanti del cazzeggio sportivo sotto l’ombrellone: anche le classifiche estive sono tarocche e non vanno più bene neanche per trastullarsi. Tristezza e pazienza: prima o poi il campionato tornerà…

DALLA FRANCIA SENZA FURORE – Questi i fatti: France Football ha appena stilato la lista dei sette “traditori” della storia del calcio: Al primo posto di questa classifica troviamo Diego Tardelli, seguito da Samuel Eto’o e Demba Ba. Quarto il nigeriano Moussa Maazou, quinto l’italiano Alessandro Matri, chiudono Nicolas Anelka e Jirès Kembo Ekoko. Fermo restando che l’ultimo credo lo conoscano solo i suoi genitori, Wikipedia e tutt’al più Transfermarkt (annoto, attaccante francese che ora gioca in Qatar e che ha cambiato tre squadre nella su carriera), non notate che ci sia qualcosa di strano? Tipo una grave mancanza?

INDOVINA CHI? Mettiamo qualche paletto, tipo una definizione. Un traditore è uno che cambia casacca come cambia le mutande, che ignora la passione calcistica di tifosi a cui ha fatto vincere dei campionati, che va anche in squadre che sono l’una la nemica dell’altra per antonomasia, e che magari dice, per ogni squadra, che era quella che tifava da bambino. Credete che esista un calciatore così? A me ne viene in mente uno che, combinazione delle combinazioni, gioca proprio in Francia, in quella patria che Jirès Kembo Ekoko, quel gran traditore, ha rinnegato per andare in Qatar, cambiando, nella sua carriera, come detto, ben tre squadre. Invece il giocatore che dico io ha cambiato ben più di tre squadre e sta ancora per farlo…

A PENSAR MALE SI FA PECCATO… – Vuoi vedere che quel giocatore non viene citato perché ad oggi è l’unico top player (anche a 34 anni) che la Ligue 1 abbia (in attesa che il compagno di squadra Verratti non tradisca le enormi attese riposte su di lui), perché col suo carattere fumantino non ne uscirebbe una bella pubblicità per i cugini d’oltralpe che anzi potrebbero essere ostaggio della sua furia? Dal “cazzo giudichi?” ad una querela il passo sarebbe breve, e sinceramente evitabile, ma ignorare Ibrahimovic in questa classifica sa tanto di vigliaccata paraculistica, soprattutto in pezzi come una classifica d’estate, che di certo non spostano gli equilibri e non condizionano il mercato. O no? 

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