Andrea Siino
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Cinque buoni motivi per comprare Ilkay Gundogan

Il centrocampista tedesco è l'anello mancante del centrocampo milanista: scopriamo il perché

Cinque buoni motivi per comprare Ilkay Gundogan
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Mihajlovic ha fatto una richiesta ben precisa alla dirigenza rossonera: l’obiettivo di mercato, ancor prima di un difensore o del tanto corteggiato Ibrahimovic, deve essere un centrocampista dai piedi buoni che possa rappresentare il tassello decisivo della mediana. Nessun regista puro dunque, ma una mezzala che possa adattarsi a fare tutto e che, soprattutto, abbia esperienza internazionale da poter trasmettere ai propri compagni di squadra. I nomi papabili sono diversi, in primis quello di Witsel (l’anno scorso marcato stretto dal Napoli), ma quello che fa veramente sognare i tifosi milanisti è uno solo: Ilkay Gundogan, centrocampista del Borussia Dortmund e della nazionale tedesca. Il forte centrocampista giallonero sarebbe l’uomo giusto nello scacchiere di Mihajlovic, scopriamo il perché.

DISPOSIZIONE TATTICA – Il buon caro Mihajlovic ha deciso di rivoluzionare tutto in casa Milan: basta preziosismi, basta lanci lunghi. È arrivato il momento di correre, far circolare la palla ed inserirsi tra gli spazi, proprio come nell’ex-Dortmund di Klopp, che Gundogan conosce fin troppo bene. Il centrocampista rivestirebbe un ruolo fondamentale lì in mezzo, dove manca un atleta dotato di buona corsa e fisicità che possa fare da pendolino su e giù per il reparto, proprio come piace al coach serbo, che aveva addirittura valutato la possibilità di spostare di ruolo El Shaarawy.

AFFARE A BUON PREZZO – Dopo i dispendiosi acquisti di inizio anno, è arrivato il periodo dei saldi: il brutto infortunio che l’ha tenuto fermo per una stagione due anni fa ha fatto scendere la quotazione del centrocampista in picchiata. Al momento la cifra si assesta intorno ai 25 milioni, poco più di quanto speso per acquistare Bertolacci: nulla da togliere al nostro italian-boy, ma il confronto è paradossale.

Gundogan esulta con il compagno di squadra Aubameyang

Gundogan esulta con il compagno di squadra Aubameyang

BYE BYE KLOPP – Il Borussia Dortmund è un cantiere aperto: dopo l’addio di Jurgen Klopp, allenatore del club per 7 anni, il testimone è passato a Thomas Tuchel, allenatore esordiente in un palcoscenico così grande dopo una lunga trafila nelle giovanili. Questo cambiamento pare non sia stato molto apprezzato dai giocatori, specialmente a quelli di lunga data (vedi Hummels), e Gundogan non fa eccezione, tenendo conto anche del rapporto stretto che intercorre tra i due. Il Milan, forse, sarebbe la destinazione ideale per cambiare aria.

ESPERIENZA – Il presidente Berlusconi, stanco di aspettare, ha optato per una campagna acquisti di giocatori che abbiano già disputato (e vinto, come Carlos Bacca) competizioni europee da protagonisti: Gundogan è stato un membro fondamentale dell’armata gialloblu, con cui, oltre a vincere un campionato nazionale e la coppa di Germania, è stato ad un soffio dall’alzare in cielo la Champions League, prima della finale persa contro i rivali del Bayern Monaco (dove ha anche timbrato il cartellino su rigore). Non male per un ragazzo che sulla carta di identità, ai tempi, segnava poco più di venti anni.

ETÀ – Seppur possa vantare un palmares da veterano, il tedesco ha dalla sua parte anche il fattore gioventù: è un classe 90, con ancora tutti i margini di crescita di un ragazzo di 25 anni che, se coinvolto in un progetto adeguato, potrebbe rappresentare il futuro di questo Milan. Magari, chissà, proprio con il caro Bertolacci, giusto un anno più piccolo di lui.

Andrea Siino
@Siino1304

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