Roberto Cusimano

Dieci mosse di mercato per una Juventus al Max

Tanti i temi venuti fuori nella conferenza stampa di ieri, a tener banco anche la questione Pogba-Vidal. Marotta li reputa incedibili, per Agnelli "il mercato chiude il 1 settembre"

Dieci mosse di mercato per una Juventus al Max
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C’è chi viene c’è chi va e chi dovrebbe restare, questo è un modo di dire chiaramente rivisitato. Ebbene sì perché in casa Juventus tra addii, rinnovi e probabili conferme la stagione comincia ad entrare nel vivo e ci si proietta già al futuro sulla base di una rosa molto competitiva che in Italia non ha finora avuto rivali.

Ieri c’è stato da un lato l’addio ufficiale alla Juve dopo quattro grandi stagioni di Andrea Pirlo (con tanto di lettera strappalacrime) che andrà a giocare con il New York City e dall’altro lato un’importante conferenza in cui sono arrivati i rinnovi tanto attesi di Claudio Marchisio (fino al 2020) e Massimiliano Allegri (fino al 2017). Il “Principino”, entrato a far parte di questa grande famiglia all’età di 7 anni, si è mostrato entusiasta di questa scelta. Tutto fa pensare che il centrocampista della Nazionale, ormai uno dei senatori del reparto centrale bianconero, chiuderà la sua carriera con la maglia della Vecchia Signora e questo non può non essere un motivo di orgoglio. L’obiettivo dichiarato dal numero otto juventino – ribadito anche ieri in conferenza – è quello di migliorarsi continuamente e avere sempre fame di vittorie per raggiungere il sogno Champions. Contento anche Allegri della sua scelta, tramite un tweet il livornese ha manifestato la sua volontà di ricominciare la nuova stagione probabilmente anche per la curiosità di vedere i nuovi acquisti all’opera. Il prossimo della lista a rinnovare dovrebbe essere Leonardo Bonucci, mancano pochi dettagli all’annuncio ufficiale. Oggi invece ci sarà l’addio di Carlitos Tevez, l’argentino realizzerà il sogno di tornare in patria al Boca Juniors, già manifestato da diversi mesi. A Torino è atteso il giovane talentuoso Guido Vadalà più un conguaglio.

Non è tutto perché sempre ieri durante la conferenza ha parlato a lungo Andrea Agnelli, toccando vari temi tra cui anche il mercato. Se da un lato l’a.d. Marotta aveva rasserenato i tifosi considerando sia Vidal che Pogba incedibili, il Presidente del club di corso Galileo Ferraris si è mostrato molto enigmatico affermando che il mercato si chiude di fatto il 1 settembre lasciando così uno spiraglio aperto, così come per quello in entrata ma solo se si presenteranno buone occasioni. Si continua per ora a lavorare sulle cessioni di Ogbonna, Llorente, Isla e De Ceglie, sono queste la priorità. Trovare un nuovo numero 10 non è affatto semplice, “quella maglia la indosserà un calciatore con determinate caratteristiche – ha concluso Agnelli – non ci sarebbe nulla di male se non dovesse essere assegnata”.

Roberto Cusimano

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