Connect with us

Ciclismo

Tutti sul pavè, presentazione della quarta tappa del Tour

Pubblicato

|

Lars Boom pavè

Il Tour de France torna in terra francese per la quarta frazione della Grand Boucle, dopo aver corso le prime due nei Paesi Bassi e la terza in Belgio. La Seraing-Cambrai presenta un lungo tracciato di 223,5 km di altimetria piatta ma ricco di insidie, che rendono la tappa odierna una delle più importanti della corsa gialla.

ALTIMETRIA Ciò che rende la giornata così insidiosa è la presenza di ben sette settori in pavè disseminati lungo il tracciato, con la possibilità di cadute e forature che potrebbero mettere in seria difficoltà i capitani. Il primo tratto con le pietre è lungo 1800 metri e verrà affrontato a ben 120 km dal traguardo, molto più lontano dei successivi. A circa 45 dall’arrivo iniziano in sequenza i settori di Artres à Famars (1200 m), Quérénaing – Verchain-Maugré (km 183-1600 m), Verchain-Maugré – Saulzoir (km 187,5-1200 m), Saint-Python (km 197,5-1500 m), Fontaine-au-Tertre – Quiévy (km 200-3700 m) e Avesnes-les-Aubert – Carnières (km 210,5-2300 m), con questi ultimi due che potrebbero risultare decisivi per la loro lunghezza e per il fatto di essere collocati nei chilometri finali.

L'altimetria della quarta tappa del Tour de France

L’altimetria della quarta tappa del Tour de France

FAVORITI Gli abili lottatori del pavè potranno darsi battaglia sfruttando le loro caratteristiche e il vantaggio di avere una concorrenza ridotta dall’obbligo di corridori forti sulle pietre di assistere i capitani. Ecco perché Vansummeren e Vanmarcke potrebbero ricevere il via libera dall’AG2R e Lotto NL-Jumbo per cercare di ottenere il successo ignorando le esigenze dei vari Peraud, Bardet e Keldermann, già attardati nella generale. Due corridori del calibro di Sagan e Kristoff potrebbero essere sacrificati alla causa di Contador e Rodriguez, come dovrebbe accadere al vincitore della tappa del pavè del Tour nell’anno scorso, il neerlandese Lars Boom, ora gregario di Nibali. Da valutare le condizioni di Cancellara, duramente coinvolto nella caduta di ieri, così come il già citato Vansummeren. Possibili outsiders liberi da ogni compito di squadra Langeveld, Senechal, Schillinger e Boasson Hagen.

CAPITANI Tra gli uomini di classifica il più indicato per volare sulle pietre del pavè è senza dubbio Vincenzo Nibali, che l’anno scorso ha dimostrato di avere energie da vendere su questo terreno. Più o meno allo stesso livello tutti i rivali, con Quintana e Froome che potrebbero pagare più di Contador, anche se non si hanno molti riferimenti in questo campo. L’impressione è che a decidere potrebbero essere più le squadre che non il valore dei singoli capitani. Una cosa è certa: da stasera inizierà un Tour completamente diverso.

 

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending