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Ciclismo

Tour de France, presentazione della seconda tappa

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Mark Cavendish e Peter Sagan

Archiviata la cronometro iniziale con la convincente prestazione di Dennis è il momento della prima tappa in linea dell’edizione 102 del Tour de France. I corridori saranno ancora impegnati lungo le strade dei Paesi Bassi, in attesa di spostarsi prima in Belgio e poi in Francia.

PERCORSO – I 166 chilometri di questa seconda frazione del Tour de France porteranno la carovana da Utrecht a Zelande, in un percorso completamente pianeggiante che presenta solo un piccolo strappetto nei pressi di Rotterdam, più o meno a metà percorso. In ogni caso non è presente nemmeno un Gran Premio della Montagna nella tappa odierna, per cui per assegnare la prima maglia a pois di quest’edizione del Tour bisognerà attendere l’arrivo di domani.

L'altimetria della seconda tappa del Tour de France

L’altimetria della seconda tappa del Tour de France

INSIDIE – Il pericolo principale in territorio neerlandese è costituito dal vento. Le squadre degli uomini di classifica dovranno fare molta attenzione a tenere i capitani nella prima parte del gruppo per evitare frazionamenti che farebbero perdere terreno prezioso. La possibilità di creare ventagli potrebbe mettere in difficoltà qualche formazione a vantaggio di altre, e per questo motivo non si può sottovalutare la pericolosità della tappa odierna. In giornate come oggi il Tour non si vince ma si può perdere.

FAVORITI – Se tutto dovesse andare come da copione i velocisti avranno un tracciato perfetto per esprimere le loro potenzialità. Il corridore da battere è Mark Cavendish, che vuole riscattare la disastrosa campagna del Tour dell’anno scorso dimostrando di essere ancora il numero uno degli sprinter. Cercheranno di complicare i suoi piani i tedeschi Andrè Greipel e John Degenkolb, sebbene il primo non abbia entusiasmato al Giro e il secondo preferisca percorsi con qualche difficoltà in più. Protagonisti annunciati anche il norvegese Kristoff e lo slovacco Sagan, che tuttavia saranno limitati dal fatto di avere squadre più attrezzate per gli arrivi in salita che non per le volate. I francesi sperano nel colpaccio di Demare, mentre Bouhanni è arrivato al Tour con molti interrogativi sulla sua condizione dopo la caduta ai campionati nazionali e potrebbe non essere al top della condizione.

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