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Ciclismo

Dennis sfreccia ad Utrecht, Nibali spaventa gli altri big

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Rohan Dennis, vincitore del cronoprologo di Utrecht

Primo colpo di scena in un Tour de France che si preannuncia a dir poco emozionante: l’australiano Rohan Dennis si è imposto nel cronoprologo di Utrecht, conquistando la prima maglia gialla dell’edizione 2015 della Grand Boucle.

SORPRESA – Il 25enne della BMC ha battuto di 5 secondi il grande favorito di giornata, il tedesco Tony Martin, e di 6 l’altro campione delle corse contro il tempo, lo svizzero Fabian Cancellara. Fuori dal podio di giornata il neerlandese Tom Dumoulin, che non è riuscito a confermare l’ottima prestazione del Giro di Svizzera accontentandosi della quarta piazza a 8 secondi dal vincitore, 7 in meno del connazionale Jos Van Emden, giunto quinto.

LO SQUALO VA – Giornata positiva anche per Vincenzo Nibali, che chiudendo a 43 secondi da Dennis ha guadagnato su tutti i suoi principali rivali per la vittoria finale. Il siciliano ha fatto 7 secondi meglio di un deludente Chris Froome, sulla carta tra i migliori nelle corse contro il tempo, 15 meglio di Contador e 18 di Nairo Quintana. Lo spagnolo è apparso sereno e motivato dopo la vittoria al Giro che gli permette di tentare una doppietta storica, mentre il colombiano è riuscito a limitare i danni nel terreno meno congeniale alle sue caratteristiche da scalatore puro. Sorprese di giornata il giovane francese Pinot, che ha pagato 41 secondi a Dennis, il colombiano Uran (a 40″ dal vincitore) e il neerlandese Gesink (a 33″).

BARDET IN DIFFICOLTA’ – Chi esce da questa prima tappa con pessime notizie è il francese Romain Bardet, giunto a 1’34” da Dennis e in palese difficoltà. Stessa sorte è toccata al connazionale Rolland (a 1’46”) e soprattutto allo spagnolo Joaquim Rodriguez, che ha pagato 1’21” al ciclista australiano e dovrà recuperare molto terreno agli uomini di classifica in salita. Migliore la situazione di Valverde (+56″) e Peraud (+59″), altri possibili outsiders di una corsa ricca di protagonisti. L’appuntamento con la storia è a Parigi tra tre settimane.

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