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Non solo Messi e Ronaldo: i dieci calciatori più forti del 2015

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bacca con la maglia del siviglia

Chi è nato nell’era di Cristiano Ronaldo e Messi potrà ritenersi senza dubbio onorato. I due fuoriclasse si divertono nell’alternarsi ad alzare trofei e, soprattutto, fanno divertire i propri beniamini e un pò tutti gli appassionati del calcio. Ma i colleghi calciatori che come loro scendono in campo ma, spesso e volentieri, non si ricoprono di altrettanta gloria potranno ritenersi in effetti fortunati? Il duopolio del portoghese e dell’argentino, che dominano la scena da anni, rischia di gettare nell’ombra tanti altri ottimi giocatori. Vedi Ibra, che in un’altra epopea sicuramente avrebbe vinto almeno una Champions o un Pallone d’Oro. I due fuoriclasse però, purtroppo o per fortuna, non sono eterni. Alle loro spalle ci sono diversi giocatori, giovani o già nel pieno della maturità, che sognano molto presto di usurpare la vetrina, mediatica e non, grazie al campo. Per loro è stata una stagione importante, nella quale sono risultati fondamentali per le ottime prestazioni della squadra d’appartenenza. I loro nomi scottano, le loro carriere scalpitano: il futuro del calcio è nei loro piedi. Scopriamoli:

HARRY KANE – Un vero e proprio “uragano” si è abbattutto sulla Premier. Harry Kane, non ancora 22 enne e cresciuto nel Tottenham, è tornato all’ovile e dopo la legittima gavetta è diventato il punto fermo dell’attacco Spurs e, il popolo inglese spera, pure della Nazionale del futuro con cui ha giocato titolare contro l’Italia. I suoi 21 gol siglati l’hanno messa sulla bocca di tanti club europei, ma per il momento dovrebbe consolidarsi almeno un’altra stagione a Londra.

Hakan Calhanoglu, decisivo contro l'Atletico Madrid

Hakan Calhanoglu, talento del Bayer

HAKAN CALHANOGLOU – Questo giovanotto classe ’94 è ben più di una speranza: Simeone non ha dormito notti tranquilli dopo il suo gol nell’andata degli ottavi. “Chirurgo” dei calci piazzati e sfornatore di assist, è stato protagonista già alla sua prima stagione con la maglia del Bayer Leverkusen. E’ legato alla Germania, e con le “aspirine” dovrà guadagnarsi l’accesso al tabellone principale della Champions, importantissima vetrina: come Nazionale, però, alla stregua di Sahin e Altintop, ha scelto la Turchia.

DANIELE RUGANI – Trentotto presenze con la maglia dell’Empoli, zero ammonizioni. Non sappiamo se imiterà Lineker, nessun giallo in tutta la carriera, ma la stagione del giovane difensore italiano è stata da urlo. In un ruolo dove spesso si ricorre a metodi poco ortodossi per fermare l’avversario, Rugani è stato il punto di forza della squadra toscana, rivelazione del Campionato, e lo sarà della Juventus (che lo ha prelevato già a febbraio) e della Nazionale, di cui già ne ha assaporato l’ambiente.

ALEXANDRE LACAZETTE – Una vita nel Lione: cresciuto ed esploso nella sua città natale, è uno degli oggetti del desiderio di questo lungo mercato estivo. Le qualità del giovane attaccante francese erano note da tempo, ma proprio in quest’ultima stagione i portieri avversari ne hanno assaporato appieno le doti mortifere: ben 27 reti segnate in Ligue 1, col Psg che ha dovuto sudare prima di conquistare il Campionato. Chi vorrà accaparrarselo, dovrà fare sacrifici economici importanti.

JEVHEN KONOPLJANKA – L’impronunciabile ala sinistra del Dnipro ha deciso di uscire dal guscio e mostrare a tutti le sue doti oltre la media. E’ il protagonista della cavalcata europea del club ucraino, giustiziere del Napoli in semifinale e che ha visto infrangersi il sogno dell’Europa League dal Siviglia. Proprio il club andaluso, notizia delle ultime ore, si è accaparrato le prestazioni del giocatore che, a 25 anni, è alla sua prima grande esperienza all’estero. Alcune italiane si mangeranno le mani….

CARLOS BACCA – L’uomo delle due Europa League conquistate col Siviglia ha deciso di impreziosire la sua carriera approdando in una big storica come il Milan. Per i rossoneri, da anni ormai incapaci di essere competitivi su tutti i fronti, un investimento importante per un giocatore colombiano che, a quasi 29 anni, ha tempi e modi per fare bene. Anche se le difese del calcio italiano non sono proprio perforabili come quelle della Liga, le 28 reti stagionali, di cui 7 europee, in teoria sono una garanzia.

IVAN RAKITIC – Arrivato con un pizzico di scetticismo in una piazza esigente come Barcellona, che ha investito 20 milioni di Euro, il metronomo croato ha smesso da subito di fare complimenti e si è oliato perfettamente negli ingranaggi della perfetta macchina di Luis Enrique. In una squadra spaziale come i blaugrana è difficile, a parte Messi, trovare il migliore: il suo contributo è stato silenzioso e fondamentale, come dimostra il gol siglato nella finale di Champions.

MOHAMED SALAH – Pochi ricordano un impatto dirompente come quello dell’egiziano col nostro calcio. Lo scambio Cuadrado-Salah era visto in principio come un suicidio dirigenziale: dopo poche partite, si è capito subito chi è che aveva fatto l’affare. Salah, poco spazio nel Chelsea, porta con sè tutta la sua classe e fa divertire i tifosi della Fiorentina, che grazie anche alle sue mirabilie si sono ritrovati a combattere a lungo su tre fronti. Il suo futuro non sarà viola, ma potrebbe essere ancora in Italia.

Felipe Anderson Lazio-Empoli 4-0.

Felipe Anderson, un gran 2015 per lui

FELIPE ANDERSON – Si è preso una stagione di transizione, ma l’attesa ne è valsa la pena: Felipe Anderson, nel suo secondo anno alla Lazio, ha dimostrato di essere uno dei migliori colpi di mercato operati da società italiane negli ultimi anni. Rapidità e fantasia sono doti che gli permettono di ricoprire più ruoli in campo, con tanta imprevedibilità per gli avversari. I biancocelesti devono capire se puntare con lui ad una buona Champions, o rafforzare l’organico grazie ai tanti quattrini della sua vendita.

ALVARO MORATA – Eccolo qua, l’uomo che ha mandato in tilt il suo Real. I blancos decidono di venderlo alla Juventus, ignorando che essa sia una seria rivale in Europa: Morata arriva in Italia in punta di piedi, ma col passare delle giornate trova spazio e gol. Nella seconda parte di stagione è l’uomo della provvidenza: tra i gol importanti a referto, due reti in semifinale contro la sua ex squadra riportano i bianconeri a sognare la Coppa dalle grandi orecchie. Pure in finale ci mette lo zampino, ma non basterà.

Manlio Mattaccini

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