Roberto Cusimano
No Comments

Juventus, i 5 motivi per cui l’acquisto di un fantasista non è essenziale

Oscar, Lamela, Isco, Cuadrado ora anche Willian. Si fanno tanti nomi per ricoprire il ruolo di fantasista, e se non ce ne fosse bisogno?

Juventus, i 5 motivi per cui l’acquisto di un fantasista non è essenziale
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Da settimane ormai il mercato della Juventus è indirizzato alla ricerca del nuovo numero “10”, maglia lasciata vacante da Carlos Tevez in seguito al suo ritorno al Boca Juniors. Non si cerca per forza un suo alter ego ma un trequartista, un giocatore che con le sue giocate sappia cambiare la partita o risolverla nei momenti critici. Nonostante in giro per l’Italia e per l’Europa la scelta sia abbastanza ampia, Marotta e Paratici non sono ancora arrivati ad una decisione unanime lasciando questo tassello nella voce “acquisti” ancora scoperto. E se non ce ne fosse realmente bisogno? Proviamo a scoprirne i motivi.

PRIMA PRIORITA’, CEDERE – Attualmente la rosa bianconera comprende circa trenta giocatori, inutile sottolineare come siano troppi. Ci sono diversi elementi che sono ancora in attesa di una sistemazione tra cui Isla, Ogbonna e Llorente. Se per quanto riguarda lo spagnolo c’è una piccola chance che resti, i primi due andranno via sicuramente (hanno richieste in Premier), poi ce ne sono altri come per esempio Marrone, De Ceglie e Coman che molto probabilmente andranno via in prestito.

SECONDA PRIORITA’, I TERZINI – La questione terzini va risolta, questo potrebbe essere l’anno buono. E’ stato acquistato un attaccante di razza come Mandzukic la cui caratteristica principale è quella di segnare di testa, motivo per cui portare a Torino uno o due terzini che sappiano mettere dei buoni cross in mezzo all’area è indispensabile. Lichtsteiner ed Evra l’anno scorso hanno fatto la loro parte tuttavia solo in poche occasioni Morata o Llorente sono stati messi in condizione ottimale per segnare di testa. I ventiduenni Widmer e Kurzawa sarebbero due ottimi investimenti.

CENTROCAMPO GIA’ COMPETITIVO – Non ci sono dubbi sul fatto che anche se dovesse rimanere quello di ora (trattenendo quindi sia Vidal che Pogba) il centrocampo bianconero rimarrebbe il più forte di tutta la Serie A. Lo ha dimostrato l’anno scorso e, a meno di clamorosi colpi di mercato delle avversarie, lo sarà anche nella stagione 2015/16. Con la perdita di Pirlo e il successivo arrivo di Khedira il club piemontese ha forse perso in qualità ma guadagnato in quantità, il tedesco è più giovane dell’azzurro e potrà garantire maggior dinamismo in mezzo al campo.

Paulo Dybala, il primo acquisto della Juventus 2015/16

Paulo Dybala, il primo acquisto della Juventus 2015/16

LA FANTASIA NON MANCA – Tanto cercare a destra e sinistra, in Italia e all’Estero ma la Vecchia Signora dimentica che un uomo, o meglio ragazzo, di qualità e fantasia lo ha già acquistato. Paulo Dybala, pagato ben oltre i 30 milioni di euro, non è arrivato a Torino per fare la panchina e sebbene non sia proprio un numero “10” ha la stoffa per poterlo diventare. Non a caso lo scorso anno più di una volta è risultato decisivo e di assist ne ha collezionati dieci. E se nemmeno la Joya convince c’è sempre la carta Domenico Berardi (dal prossimo anno) promesso sposo bianconero.

CAMBIO DI MODULO – Max Allegri si è messo in testa di seguire il 4-3-1-2 con cui l’anno scorso ha raccolto ottimi risultati ma in questi mesi di preparazione al prossimo campionato potrà cercare dei cambiamenti di modulo in base ai nuovi arrivati per esempio il ritorno al “vecchio” 3-5-2 o il passaggio al 4-3-3. Insomma le opzioni non mancano e potrà di volta in volta mandare in campo una formazione super competitiva anche senza i vari Oscar, Isco e compagnia bella. E se vorrà per forza usare il modulo con il trequartista ci saranno Vidal o Pereyra a sua disposizione.

Roberto Cusimano

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *