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La “giovine Inter” prenota il futuro, ma il presente?

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Mateo Kovaci e Xherdan Shaqiri, giovani promesse dell'Inter

Il mercato sembra essere impazzito e anche l’Inter si è assicurata una serie di colpi interessanti per rinforzare la rosa a disposizione di mister Mancini. Colpi che fanno ben sperare per la carta d’identità, mai tanto pesante da segnare più di 24 anni (Miranda a parte). Ma se il futuro sembra sorridere ai ragazzi nerazzurri, sorge spontaneo interrogarsi sulle possibilità di una squadra così giovane nella prossima stagione.

Un'ipotetica formazione dell'Inter nella prossima stagione. Età media: 24,2 anni

Un’ipotetica formazione dell’Inter nella prossima stagione. Età media: 24,2 anni

FORMAZIONE INESPERTA – Proviamo a fare un giochino che viene quasi spontaneo nel pre-campionato, quando le carte sono ancora coperte e gli allenatori possono decidere come impostare la formazione dell’annata successiva. Con la rosa attualmente a disposizione più un ultimo eventuale acquisto (supponiamo in questo caso Salah, ma anche Perisic e Cuadrado andrebbero bene) Mancini potrebbe contare soltanto su due over 25, ovvero Handanovic e Miranda. Con i classe ’91 Montoya e Murillo e il ’92 Santon il reparto difensivo può comunque contare sull’esperienza di Vidic o sul già citato colombiano. Tuttavia l’ipotetico centrocampo Kovacic-Kondogbia-Brozovic (66 anni in tre) avrebbe come più anziano punto di riferimento Medel (28 anni da compiere) se Guarin dovesse partire. Il tridente offensivo con l’egiziano, Icardi e Shaqiri infine possiede solo under 25, e l’esperienza di Palacio potrebbe non bastare per fare da chioccia all’attacco dell’Inter.

GIOVINE INTER – Ecco perché sembra il caso di parlare di “giovine Inter”, con i baby acquisti di quest’inizio della sessione estiva. L’ipotetico 11 descritto in precedenza ha un’età media di 24,2 anni, una soglia bassissima per un campionato dominato da una squadra con un average di 28,4 candeline soffiate nel corso della stagione. Il rischio di perdere punti preziosi pagando la mancanza di leader veterani in campo non è da sottovalutare, e non bisogna dimenticare che tutti i giocatori sopra citati hanno poca esperienza in campo internazionale, a parte qualche eccezione. Eppure l’alchimia giusta deve essere trovata in fretta da Mancini, perché l’Inter non si può più permettere di rimanere fuori dall’Europa.

FINANZE – Il problema principale per Thohir è riuscire ad incassare una buona cifra dagli introiti derivanti dalle prestazioni in campionato e da una qualificazione alle competizioni internazionali, magari proprio la Champions League. La Uefa e il Fair Play Finanziario osservano con attenzione ogni mossa del club milanese, e non possono essere tollerati altri passi falsi. Per questo motivo il progetto giovani potrebbe non essere la strada giusta da seguire per un’Inter che sta ritardando i pagamenti in attesa di introiti che tardano ad arrivare. Se son rose fioriranno, questo è sicuro. Ma bisogna avere pazienza, e nell’ambiente nerazzurro non è mai semplice. Soprattutto con Platini che continua a pressare.

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