Roberto Cusimano
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I 5 motivi per cui Romagnoli non è da Milan

Il futuro di Alessio Romagnoli potrebbe essere legato ancora a quello di Mihajlovic che lo vorrebbe pure al Milan. L'affare però non convince del tutto...

I 5 motivi per cui Romagnoli non è da Milan
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L’asse Roma-Milano è molto caldo in questi giorni con i rossoneri che, dopo aver strappato al club giallorosso Andrea Bertolacci, vorrebbero rinforzare la squadra con un altro innesto di qualità, stavolta nel reparto difensivo. Il nome in questione è quello di Alessio Romagnoli, appena rientrato nella Capitale anche lui da Genova, sponda Sampdoria, ma pronto ad essere ceduto se dovesse arrivare un’offerta importante. La Roma, nonostante il piccolo diverbio avuto con il giovane di Anzio qualche giorno fa, vorrebbe trattenerlo ma il Milan rimane lì in agguato pronto ad approfittarne se si dovesse verificare una rottura tra il difensore e la società di Pallotta. Qui di seguito vi spieghiamo i cinque motivi per cui secondo noi Romagnoli non è da Milan.

COSTO ESAGERATO – La Roma ci ha preso gusto e per rinunciare ai suoi gioielli chiede tanto. Anche per Romagnoli spara alto per quanto riguarda il prezzo del cartellino, addirittura 30 milioni! L’impressione è che se il Milan, o qualche altra squadra, si dimostri realmente interessata al giovane ex Samp, quest’ultimo anche per una cifra inferiore potrebbe partire però i rossoneri, che hanno già speso ben 20 milioni per Bertolacci, sarebbero capaci di arrivare a 30 per rinforzare un reparto ancora poco coperto. Di sicuro comunque non li vale.

BERTOLACCI BIS? NON PROPRIO – Potrebbe rappresentare un’operazione identica a quella che ha visto, appena qualche giorno fa, Bertolacci trasferirsi nel club rossonero al termine di una buonissima stagione con la maglia del Genoa. L’acquisto dell’ex genoano è servito non solo per dare una decisa scossa al mercato ma anche per rinforzare un reparto che necessitava di un calciatore di questo tipo, capace di dare quantità e qualità. Romagnoli è molto giovane e sarebbe un acquisto un po’ forzato se fatto a certe condizioni. Il fatto di avere a disposizione ancora tanti soldi non deve indurre il Milan allo spreco.

el-shaarawy milan

Il Faraone potrebbe essere sacrificato per arrivare a Romagnoli

EL SHAARAWY COME CONTROPARTITA?! – Per compensare alla cifrona sparata dalla dirigenza giallorossa il Milan ha pensato di inserire uno dei tanti rossoneri in esubero, cioè il Faraone. L’offerta sarebbe dunque di 14 milioni + ElSha, ipotesi allettante a primo impatto per il club capitolino, che non ha mai negato l’interesse per l’italo-egiziano. Sta di fatto però che, almeno per il momento, la Roma deve pensare a sfoltire il reparto offensivo con Doumbia, Gervinho e Destro in attesa di una sistemazione. Galliani vorrebbe, dal canto suo, agire furbamente con questa mossa ma, se la Roma dovesse riuscire a risolvere e accetterebbe la proposta, tra le due squadre sarebbe quella di Garcia a guadagnarci maggiormente.

SERVE ESPERIENZA – Nel Milan urge un rinnovamento della difesa. E’ già da troppi anni che non si riesce a trovare un buon centrale che sia in grado di reggere il pacchetto difensivo, di fare la differenza così come succedeva qualche stagione fa con Thiago Silva. Sorge quindi il dubbio legato a Romagnoli, giovane di belle speranze ma pur sempre un classe ’95. Quindi, a maggior ragione, se la cifra chiesta dalla Roma è elevata, bisognerebbe rifletterci seriamente. Si potrebbe puntare su qualcun’altro per esempio l’ex viola Nastasic (classe ’93), in uscita dal City, o il ventiseienne Mats Hummels del Dortmund, costoso ma con molta più esperienza.

“MILAN? NO GRAZIE” – A testimonianza che l’affare Romagnoli-Milan non s’ha da fare ci ha pensato l’agente del giocatore Federico Cavalli che, intervistato da alcuni colleghi qualche giorno fa, ha negato il possibile approdo del suo assistito in maglia rossonera. E dire che Miha potrebbe garantirgli un posto da titolare. Ma Romagnoli non vuole andare in un club che non giocherà le coppe europee e dunque non gradirebbe la destinazione Milan e si accontenterebbe di scaldare la panchina dell’Olimpico.

Roberto Cusimano

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