Roberto Cusimano

Restyling Juve, 5 motivi per cui Isco sarà l’erede di Pirlo

Restyling Juve, 5 motivi per cui Isco sarà l’erede di Pirlo
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Il giovane talento spagnolo potrebbe rappresentare un investimento a lungo termine per il centrocampo della Juve, alla ricerca del sostituto di Pirlo

La Juventus continua a operare sul mercato senza sosta. Diversi colpi sono stati messi a segno, ma l’impressione è che Marotta e Paratici vogliano accontentare il tecnico bianconero Max Allegri acquistando un giocatore di qualità in mezzo al campo. Riuscire a sostituire Andrea Pirlo, che ricordiamo andrà a giocare nella MLS, non è un compito facile, tuttavia agendo in maniera intelligente (in particolare operando qualche cessione) c’è la possibilità di vedere sbarcare a Torino un altro top player, per esempio lo spagnolo Francisco Román Alarcón, da tutti conosciuto come Isco. Il giocatore del Real Madrid è, dopo il brasiliano Oscar, uno dei nomi più gettonati per sopperire al vuoto lasciato dal centrocampista dell’Italia e rinforzare ancor di più il già forte centrocampo della Vecchia Signora, però non sarà affatto semplice convincere i blancos a privarsi del 23 enne ex Malaga. Analizziamo i cinque motivi per cui possiamo affermare che Isco possa essere l’erede del centrocampista italiano.

QUALITA’ – Isco è ancora giovane, ma ha già fatto vedere ottime cose sia a livello di club che in Nazionale. Cresciuto nelle giovanili del Valencia ha poi debuttato con la maglia della prima squadra nel 2010, sia in Coppa del Re che in Champions League. E’ solo l’anno dopo con il Malaga che inizia a far vedere buona parte del suo repertorio, gli occhi delle grandi ricadono su di lui e infatti viene acquistato nel 2013 dal Real che lo ha blindato con una clausola da 150 milioni. Ottima visione di gioco, di dribblare e nel saltare l’uomo, l’impressione è che ancora può crescere.

GOL D’AUTORE – In due anni di Real Madrid ha disputato più di cento gare, ma non sempre da titolare. Non ha segnato tantissime reti (17) perché ama principalmente servire assist ai compagni, ma quando segna i suoi gol non sono mai banali, spesso e volentieri si tratta di tiri dalla distanza o dal limite dall’area imprendibili per i portieri. Insomma un po’ come Pirlo aveva abituato i tifosi della Juventus.

VOGLIA DI METTERSI IN MOSTRA – Nel Real Madrid, in un centrocampo generalmente composto da Kroos, James Rodriguez e Modric, lasciare qualcuno fuori è quasi da suicidio. Questo è uno dei motivi per cui Isco potrebbe accettare la proposta della Juventus in modo tale da mettersi maggiormente in evidenza in una squadra molto ambiziosa che gli potrebbe garantire un posto da titolare assicurato, naturalmente in un ruolo diverso da quello che privilegiava Pirlo.

CENTROCAMPO DA PAURA – Se l’affare dovesse andare in porto e la Juventus riuscisse a trattenere almeno uno tra Pogba e Vidal, si ritroverebbe ad avere forse un centrocampo da far paura a qualunque squadra non solo italiana ma anche europea, Barcellona incluso. Come dire cambiano gli attori ma il risultato non cambia. Pirlo non ha eguali nel suo ruolo, però con Isco arriverebbe un’ulteriore ventata di freschezza e gioventù che si va a unire a quella di Pogba e Pereyra, rispettivamente classe ’93 e ’91. C’è già tanta qualità con loro due, Marchisio, Vidal e Khedira e se aggiungiamo anche il talento spagnolo il prossimo anno c’è il rischio, almeno in campionato, di assistere ad un altro monologo bianconero.

STIMA DELL’ALLENATORE – Da non dimenticare che Allegri ha una grande stima per il giocatore e, come ricordato in precedenza, non faticherebbe a ritagliargli un ruolo importante in mezzo al campo, sia più arretrato o da trequartista (come Isco preferisce giocare). Lo spagnolo ex Malaga sarebbe un rinforzo importantissimo perché è quel numero “10” che l’allenatore livornese va cercando per poter attuare il suo 4-3-1-2. Inoltre all’occorrenza, pur di giocare, il giovane nato a Benalmadena volentieri ricoprirebbe un ruolo nella linea mediana del campo, ne siamo certi.

Roberto Cusimano

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