Antonio Foccillo
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Buona fortuna Pirlo. I pro e i contro della nuova avventura americana

Scelta di vita più che economica, ma campionato di livello inferiore. Motivazioni da trovare, ma possibilità di insegnare calcio come solo lui può fare.

Buona fortuna Pirlo. I pro e i contro della nuova avventura americana
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Andrea Pirlo premiato al Gran Gala del calcio

Andrea Pirlo premiato al Gran Gala del calcio

Andrea Pirlo saluta la Juventus e il calcio che conta. Scelta presa già da tempo come quella di Carlos Tevez, con le lacrime di Berlino come finale che nessuno gli avrebbe mai augurato. Lo aspetta New York, lo aspetta la Mls.

JUVE COMPETITIVA AL CONTRARIO DELLA MLS- Il discorso potrebbe essere rivolto a qualunque giocatore decida di abbandonare l’Europa per attraversare l’oceano o raggiungere mete esotiche. Perchè non aspettare la fine del contratto fra un anno? La Juventus ha raggiunto quel livello di competitività che avrebbe permesso al Maestro di inseguire la sua terza Champions e il sogno Triplete che suggellerebbe una carriera già straordinaria. A questo si aggiunge un campionato, quello statunitense, sì in crescita e infarcito di ‘vecchie glorie’ – Pirlo giocherà in squadra con Lampard e Villa, affrontando Kakà, Giovinco e presto Gerrard- ma pur sempre inferiore a qualunque campionato europeo. Un giocatore sempre alla ricerca di stimoli e grandi sfide che difficilmente troverà nella Mls se non nei singoli duelli con le stelle sopracitate.

NUOVA ESPERIENZA DI VITA – Per uno che non ha mai fatto un problema di soldi nella sua carriera e che sarebbe stato ricoperto d’oro da qualunque squadra del mondo, la Mls è una scelta di vita. L’amore per gli States è di vecchia data, già nello scorso anno dopo i mondiali fu proprio la Grande Mela meta della sua vacanza, la stessa tra l’altro di quest’anno. Nuova vita, nuova cultura, nuove abitudini e la possibilità di insegnare calcio semplicemente accarezzando la palla in campo come solo lui sa fare . Nonostante non ami essere uomo da copertina, il suo arrivo catalizzerà inevitabilmente l’attenzione di tutto il paese, se non del mondo. Non ce ne vogliano Kakà e company, ma con Pirlo la Mls ha trovato davvero un simbolo come furono già Pelè, Cruijff e Beckham. Buona fortuna Maestro, va e insegna agli americani nuove sinfonie con il pallone.

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