Edoardo Baracco
No Comments

Physique du role più da business man che da allenatore: è iniziata l’era Paulo Sousa

Italiano molto buono, buon comunicatore. Lavoratore serio e grande professionista. Si presenta così, bene, Paulo Sousa come nuovo tecnico della Fiorentina

Physique du role più da business man che da allenatore: è iniziata l’era Paulo Sousa
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Serio, professionale, bravo nel comunicare e nel non far trapelare indizi importanti riguardanti il mercato ed il suo modo di impostare la squadra. Paulo Sousa è questo, per certi versi lontano al predecessore Montella, comunque elogiato dal tecnico portoghese. Vincenzo era più misterioso, avvolte probabilmente gli riusciva anche male. Paulo è limpido, ha il physique du role del lavoratore instancabile. Carattere, personalità forte, in panchina come ai tempi del campo, quando giocava con quella maglia bianconera che ancora ora, per alcuni, rimane una macchia difficile da lavare via.

L’approccio – Sarà il campo a dirci se veramente il Sousa che abbiamo ascoltato e visto in conferenza stampa saprà trasmette quella serietà e quella voglia di lottare del Sousa giocatore. Pradè ci ha tenuto a precisare che l’ex tecnico del Basilea è l’uomo giusto per continuare quel processo calcistico iniziato tre anni fa con Montella in panchina. Montella che arrivò proprio al posto di Sousa che ai tempi pareva dovesse essere lui il prescelto per la panchina della Fiorentina. Bel gioco insomma, l’idea almeno sembrerebbe questa, con un unico cambiamento: l’importante non è l’ultimo passaggio ma il primo con cui comincia l’azione. Più praticità insomma, meno cincischii come si dice a Firenze. Fisicità, rapidità e concretezza: questo è l’incipit del Sousa allenatore.

Avvicinamento al ritiro – Pronti via però il portoghese, per adesso, a Firenze ci è arrivato solo di passaggio. Neanche il tempo di sistemarsi che già è ripartito in direzione Portogallo per concludere i suoi soli cinque giorni di ferie. Tempo di sistemarsi e dare un occhiata alla città per cercare la zona giusta in cui mettere le radici. Dovrebbe optare per aree più tranquille, lontano dal caos del centro fiorentino. Come potrebbe essere altrimenti: il Sousa uomo è un personaggio amante della storia, dell’arte e della letteratura. Vivere la città è bene, ma ammirarla in lontananza in tutto il suo splendore stimola la mente e rigenera il corpo. Comunque, tornando al pratico e lasciando da parte il filosofico, al rientro dalle vacanze ci sarà giusto il tempo per presentarsi con i giocatori e sarà già ritiro, in quel di Moena. Dal 7 al 19 luglio, ci sarà tempo per plasmare e piazzare qualche colpo importante. Molti i punti interrogativi e i giocatori in bilico. Si riparte senza tralasciare il passato. Bel gioco, muscoli e concretezza: è iniziata l’era Paulo Sousa.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *