Roberto Cusimano
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Arturo Vidal, le 5 “perle” fuori dal campo

Il centrocampista cileno non è famoso solo per le sue grandi giocate in campo, spesso infatti è finito nelle prime pagine dei giornali per episodi infelici come liti e abuso di alcool

Arturo Vidal, le 5 “perle” fuori dal campo
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Gary Medel fedele compagno di vita notturna di Arturo Vidal

Gary Medel fedele compagno di vita notturna di Arturo Vidal

Il centrocampista cileno della Juventus Arturo Vidal nel corso degli ultimi anni si è fatto notare non solo per la determinazione e la ferocia che esprime all’interno del rettangolo da gioco ma anche per diversi episodi extracalcistici che lo hanno interessato direttamente, tutti negativi. Che abbia un carattere particolare non lo si può negare tanto che può essere inserito in quella lista di calciatori definiti “teste calde”, in cui rientrano di diritto nomi illustri come Mario Balotelli e Antonio Cassano, le cui bravate però le hanno manifestate prevalentemente in campo. Arturo Vidal no, gli piace distinguersi, in campo è il tipico elemento difficile da sostituire, il trascinatore della squadra, colui che può anche risolverti la gara (ricordiamo per esempio che è stato lui il match-winner a “Marassi” contro la Sampdoria che è valso lo Scudetto). Fuori dal campo “King Artur” si trasforma, gli piace la vita notturna, fare le ore piccole ma soprattutto bere alcool. Ancor di più quando si trova in Cile. Qui di seguito gli episodi di cui si è reso tristemente protagonista.

2007, MONDIALE UNDER 20 – A ventanni appena compiuti un giovane Arturo Vidal inizia a farsi notare insieme ai compagni della sua Nazionale (tra cui Medel) per aver scatenato una rissa in campo dopo il pesante 0-3 inflittogli dall’Argentina. In quel caso la polizia è dovuta entrare in campo con tanto di manganelli e spray accecante, Vidal insieme a qualche altro è stato ammanettato e rilasciato qualche giorno dopo in modo da giocare la successiva gara del Mondiale.

2011, ESCLUSIONE DALLA NAZIONALE – Il cileno dopo aver partecipato al battesimo del figlio di Valdivia, suo compagno di Nazionale, si presenta all’allenamento del giorno dopo con 45 minuti di ritardo e in condizioni non troppo decenti (aveva bevuto un po’ troppo). E’ per questo che viene mandato a casa dal ct Borghi e successivamente verrà punito con dieci giornate di stop dalla Federazione Cilena.

2011, LA CHAT PICCANTE – Sempre in Cile e sempre accompagnato dal suo “fedele” amico Gary Medel, il centrocampista della Juve viene sorpreso a chattare con la modella Monica Jimenez che lo riprende con una bottiglia di vino in mano. Il video fa il giro del web in pochi minuti e per Arturo Vidal arriva un’altra sanzione.

2014, ALTRO RITARDO IN ALLENAMENTO – C’era in programma l’attesa sfida Scudetto tra Juventus e Roma, Vidal cosa fa? Decide di passare una notte in discoteca molto movimentata con tanto di rissa finale intorno alle 5 del mattino, naturalmente si presenterà in ritardo all’allenamento e il tecnico lo punisce mandandolo in panchina.

2015, INCIDENTE E FERRARI DISTRUTTA – L’ultima disavventura è proprio di qualche giorno fa, dopo il rocambolesco pareggio della sua Nazionale contro il Messico in Copa America, Vidal mentre era di ritorno a casa con sua moglie Teresa ha avuto un incidente d’auto in cui ha distrutto la sua macchina. Per fortuna né lui né la moglie hanno riportato lesioni sta di fatto che dalle analisi effettuate è risultato che il tasso di alcool presente nel sangue era maggiore del dovuto conseguenza per cui gli è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Il ct Sampaoli, per non perdere un giocatore fondamentale (già autore di tre reti in tre gare) nella manifestazione che vede la sua squadra ospitare la coppa, ha deciso di non punirlo.

Dopo tutti questi episodi adesso la Juventus e i tifosi si chiedono se ne valga la pena cedere Arturo Vidal oppure tenerlo accettando quelli che sono i suoi difetti, sperando che una volta per tutte abbia imparato la lezione. Certo, dovesse finire sul mercato, la base d’asta partirebbe non meno da 25/30 milioni una cifra che farebbe comodo alle casse dei bianconeri e non troppo pretenziosa per club del calibro di Manchester United e Arsenal, da tempo interessati a Re Artù.

 

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