Marco Scipioni
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Roma-Bacca: 3 motivi per cui il matrimonio non s’ha da fare

Roma- Bacca, un matrimonio destinato a saltare nonostante i preparativi iniziali. Ecco qualche semplice ragionamento per cui l'attaccante del Siviglia non giocherà nella Capitale dalla prossima stagione.

Roma-Bacca: 3 motivi per cui il matrimonio non s’ha da fare
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La trattativa tra la Roma e Bacca rischia di essere più mediatica che reale. Gli approcci dei giallorossi nei confronti del forte attaccante del Siviglia rischiano di rimanere tali e di essere, infatti, creati ad arte per secondi scopi attualmente soltanto ipotizzabili. Se da un lato le sirene giallorosse potrebbero risultare utili al calciatore per un eventuale ritocco dell’ingaggio (al momento è solamente un’ipotesi sulla base delle azioni e delle parole dell’entourage dell centravanti), dall’altro alla Roma potrebbe fare molto comodo tenere nascosto il reale obiettivo di mercato.

È consuetudine di Walter Sabatini, infatti, tenere segreti i propri obiettivi di mercato e dare in pasto al mondo mediatico dei falsi nomi per evitare il rialzo dei prezzi (singolare l’episodio dell’acquisto di Lamela, quando fino all’ultimo la maggior parte degli addetti ai lavori considerava in Alvarez il reale obiettivo, poi finito all’Inter). Ecco dunque alcune semplici motivazioni o ragionamenti per cui l’acquisto di Bacca da parte della Roma potrebbe non avvenire, in quanto non in linea con la politica societaria.

BACCA, TROPPO ONEROSO – Se le esigenze di ingaggio dell’attaccante colombiano non costituirebbero un problema (intorno a 1.5 milioni all’anno), il vero ostacolo è rappresentato dalla clausola rescissoria (circa 30 milioni) dal momento che il club andaluso non vuole fare sconti. Trattativa dunque in salita anche per una squadra come la Roma che ha dimostrato di poter fare investimenti importanti (Strootman, Lamela e Iturbe, per fare dei nomi), ma finora li ha condotti solamente per calciatori giovani, in rampa di lancio e in grado di poter crescere notevolmente da un punto di vista economico e qualitativo. La pista Bacca rischia dunque di essere fuori dai parametri societari capitolini in quanto oltre ad avere un’età per cui i progressi economici e tecnici sono piuttosto limitati, il calciatore arriverebbe alla Roma all’apice della sua carriera e non potrebbe prendere parte ad un processo di crescita duraturo e a lungo termine.

SMENTITE DAL SIVIGLIA – A confermare la tesi che Bacca potrebbe non vestire la maglia giallorossa dalla prossima stagione è intervenuto il ds del Siviglia, Monchi, il quale ha affermato: “Non abbiamo intenzione di vendere Bacca. Se qualcuno vuole Carlos dovrà pagare la clausola“- e ancora – “Personalmente, però, credo che resterà, perché lui vuole continuare a Siviglia e noi vogliamo tenerlo. Quello che ci ha detto è che desidera rimanere al Siviglia, non vedo un’altra possibilità“. Sono arrivate dunque smentite piuttosto secche che sembrano chiudere ogni spiraglio ad un possibile passaggio in giallorosso dell’attaccante. Sebbene, infatti, possano apparire come “smentite di rito”, anche nel caso dell’allenatore Emery arrivano dichiarazioni simili, coronate poi dal rinnovo contrattuale del tecnico.

In definitiva, la pista Bacca è da considerare quasi definitivamente chiusa?

 

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