Simone Viscardi
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Copa America? Loca America!

Un torneo così pazzo poteva svolgersi solo in Sud America. Personaggi controversi, papere clamorose e certezze zero. Con una maledizione colombiana nell'aria

Copa America? Loca America!
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Non c’erano dubbi alla vigilia, e dopo due turni di fase a gironi (anche se all’appello manca ancora Venezuela-Perù) ne abbiamo la conferma. Un torneo pazzo e imprevedibile come la Copa America poteva svolgersi solo lì, a sud del canale di Panama. In una manciata di partite è già successo di tutto: dalle papere allucinanti di portieri apparentemente improvvisati alle peripezie di giocatori tornati a casa per divertirsi dopo una stagione lunga – e noiosa – in Europa.

Questa è la Loca America di Arturo Vidal, trascinatore coraggioso – fegato ce ne vuole per andare in giro con quei capelli – e pilota dei sogni del Cile. Se gira lui (in campo), gira tutta la squadra; se gira lui (in Ferrari), i cileni possono prenotare le vacanze. È la Loca America dell’Argentina, tanto bella dalla cintola in sù quanto imbarazzante in difesa. Sono i favoriti, sono forti, ma Romero in porta e Roncaglia terzino alzano più di un dubbio di coscienza sul fatto di essere rimasti alzati per vederli. Domani si lavora, diamine!

Doveva essere la SUA Loca America. Atteso, come tutto il Brasile, dalla redenzione post Mineirazo. Debutto show col Perù: sombreri, gol e assist da fenomeno. Poi è arrivata la Colombia, caro Neymar, maledetta Colombia. Un anno fa fu il ginocchio di Zuniga, questa volta è l’insolenza di Bacca. Craniata, rosso, sconfitta. Fine dei giochi? Sicuramente almeno 2 gare di stop; altro di certo non si può dire, in questa Loca, Loca America.

@simojack89

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